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Cultura come Interazione: #UrbanTheatre valorizza spazi, strumenti e partecipazione

Una sfida che si colora di entusiasmo perché raccoglie di giorno in giorno sostegno e contributi nei termini di condivisione di percorsi, strumenti e spazi. E’ una premessa importante quella che ci vede coinvolti nella comunicazione di Urban Theatre, seconda rassegna indipendente d’arti performative realizzata da ASGProduzioni con il supporto di #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione, che per il 2019 presenterà un forte pluralismo nell’attuazione di contenuti performativi su Milano e non solo.

Il progetto prende forma di giorno in giorno grazie ad un tavolo di cooperazione ospitato da Spazio Idee (presso Asian Studies Group, in zona Porta Venezia a Milano) che avvicina un’organizzazione indipendente e neonata per quanto concerne produzione e distribuzione artistica (ASGProduzioni di Asian Studies Group NPO nata nel 2007) e molteplici compagnie e talent scouts desiderosi di esprimersi e di condividere progetti di performazione al di fuori dei canonici progetti di residenza artistica, alle accademie o ai Teatri stabili.

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Dopo il successo de La Parola nel Segno, costruita su sei tappe o “segni” nella cornice della Fondazione Luciana Matalon, spazio dedicato all’arte contemporanea e vergine per quanto concerne teatro, gli organizzatori hanno compreso la difficoltà di muovere produzioni in circuiti estranei alla classica destinazione performativa ma allo stesso tempo ne hanno colto la portata di sfida e di forte diffusione culturale che regala il poter diffondere arti performative verso pubblico eterogeneo in comunicazione forte con il contesto urbano.

fb_img_15451215796967623Da qui prende forma #UrbanTheatre, un’opportunità per vivere il Teatro come Interazione più che una rassegna. Sì perché se ne dovrebbe altrimenti estendere l’accezione a molti percorsi simultanei visto che l’adesione da parter di municipalità, spazi multidisciplinari- alternativi e perfino imprese stanno rispondendo con interesse e affezionando una cooperazione che si arricchisce di stimoli e proposte.

L’obiettivo è quello di offrire contenuti artistici performativi a valorizzazione di eventi, calendari culturali, occasioni di aggregazione o quale strumento funzionale a esprimere una forte interazione con fruitori di spazi o servizi.

Partendo da Milano, il Comune sta sostenendo grazie al supporto di Andrea Minetto dall’Assessorato alla Cultura, l’introduzione del progetto a Teatri che vivono più una dimensione di quartiere, valorizzando così la prospettiva di rilancio delle periferie o di aree tradizionalmente non coinvolte in dinamiche di cultura teatrale.

3-4Si passa poi a Bergamo dove nell’accattivante Spazio Fase, Meccanismo Jukebox ultima regia di Luca Andreini, prodotto da ASGProduzioni e TNB la più giovane compagnia teatrale professionista di Italia, debutterà il 19 aprile costruendo, grazie all’iniziativa di investitori privati, una prima vera e propria arena mobile in una cornice ex-factory (cartiere Pigna) che è stata recuperata e già sede di numerosi eventi. Un titolo interessante perché rivoluziona il termine stesso di Teatro, di pubblico e di attore creando una forte compartecipazione. L’opportunità è utile a far vivere poi insieme a TNB un’esperienza continuativa di arti performative all’interno di questo spazio.

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alcubo1Sempre fra Marzo e Aprile, Urban Theatre sarà di casa nel Lodigiano a Casalpusterlengo, dove riproporrà alcuni spettacoli introdotti nel catalogo ASGProduzioni fra cui Fushikaden, con compagnia italo giapponese, neo-primo premio alla critica Teatro Nudo Teresa Pomodoro in una cornice evento organizzata da Aikikai Lodi per promuovere il dialogo interculturale fra occidente e oriente attraverso le emozioni, su uno spazio recentemente inaugurato dall’amministrazione comunale e destinato ad essere un punto di aggregazione e progettualità per tutto il mondo dell’associazionismo del territorio.

 

img_20181210_120522~3Interessante è poi l’iniziativa che lega le arti performative al mondo dell’hospitality e che avvicina la sfida di #UrbanTheatre ad un importante player internazionale nel mondo degli hotel interessato ad ospitare e a valorizzare su varie città in Italia il Teatro così come la musica e la danza in una chiave narrativa che proponga la cultura come scoperta del territorio, come relax culturale dallo stress di tutti i giorni o come aggregazione del mondo giovane e dei travellers più esigenti nei termini di stimoli che la città può offrire in offerta culturale ,partendo proprio dall’hotel in cui si alloggia.

img_20181210_191519_hht~2

 

logo milano genius monocromatico lrL’iniziativa è piaciuta molto anche all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka che all’interno di una rassegna sugli stimoli creativi da Milano, denominata Milano Genius 2019 ha deciso di inserire uno spettacolo rappresentativo della tradizione teatrale italiana nel celeberrimo Mistero Buffo di Dario Fo’ in una occasione dove il Teatro Italiano incontrerà la città, il 12 aprile prossimo a Osaka. Invitati a performare la giovane compagnia Fronda Anomala presentata e coinvolta nel progetto #UrbanTheatre e premiata all’ultima edizione di Switch on Your Creativity.

Ogni occasione di rappresentazione conosce una sostenibilità economica propria che allinea interpreti su una prospettiva d’attuazione sensibile alle condizioni esecutive. La copertura costi proviene sia da sponsors che da organizzazioni o direttamente dal pubblico grazie alle donazioni rivolte al Fondo per la Creatività Arte e Innovazione. Ogni talento è pertanto coinvolto professionalmente su ogni iniziativa. Le Municipalità che cooperano mettono a disposizione spazi e supporto alla comunicazione, mentre ASGProduzioni coordina l’amministrazione e i contratti con gli interpreti.

Una prospettiva sinergica, ancora in tour promozionale per aggiungere altre occasioni a tema #UrbanTheatre, che ha lo scopo di far vivere produzioni troppo spesso escluse dal circuito tradizionale di distribuzione, regalando alle città una nuova occasione di approfondimento culturale di alto livello.

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La Parola nel Segno a Milano, quando comunicazione è condivisione, nasce Urban Theatre.

La nostra agenzia è autrice della comunicazione strategica non solo dell’acceleratore creativo Switch On Your Creativity (5th Edition 2018) ma di tanti altri progetti selezionato per profilo innovativo nelle finalità medesime di realizzazione.

In questa occasione parliamo della rassegna di Arti Performative “La Parola Nel Segno” prodotta da ASG-Produzioni. ASG-Produzioni nasce dalla volontà dei fondatori e dei consociati di Asian Studies Group, associazione dedita all’insegnamento delle lingue orientali e alla consulenza aziendale con l’Asia, di allargare il proprio ambito d’azione per dedicarsi allo sviluppo, al sostegno e alla valorizzazione di contenuti culturali performativi differenziati, in particolar modo segnati da visione e contaminazione internazionali.

Questa nuova vocazione si è così realizzata a partire dal 2016 quando è nata ASG-Produzioni, la nuova sezione specialistica dedita alla produzione e distribuzione di contenuti performativi quali: spettacoli teatrali, concerti ed esposizioni culturali.

collection pictures fushikaendPer la realizzazione della rassegna “La Parola Nel Segno”, ASG-Produzioni collabora anche con Garden Blaze, uno studio di selezione e curatela artistica che si è prefissato lo scopo di sviluppare, presentare e valorizzare i giovani talenti provenienti dal mondo dello spettacolo e del teatro a livello internazionale.

Forte delle sue sinergie, Act Agency è dunque in grado di fornire ai propri clienti un solido sostegno mettendo a disposizione tutti quegli strumenti di comunicazione necessari per una moderna strategia di comunicazione atta a valorizzare sia le produzioni teatrali organizzate da ASG-Produzioni sia i talenti selezionati da Garden Blaze.

Il titolo stesso della rassegna, “La Parola Nel Segno”, riflette la forte ambizione espressiva nel voler utilizzare l’atto performativo quale strumento in grado di veicolare un messaggio comunicativo profondo e articolato. Nella prima edizione del 2018, “La Parola Nel Segno” si è tentato di proporre una grande varietà di messaggi in cinque momenti performativi ben diversi l’uno dall’altro:

Nel Segno della Memoria attraverso Miles Gloriosus di Antonello Taurino

Nel Segno delle Emozioni attraverso Fushikaden di Paolo Cacciato

Nel Segno della Storia attraverso Terra Matta di Stefano Panzieri

Nel Segno della Contaminazione attraverso Senso dell’Assurdo di Giorgio Galimberti

Nel Segno della Continuità attraverso Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame.

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Per l’anno 2019, “La Parola Nel Segno” (2nd Edition) tenterà di ambientare gli spettacoli performativi in ambienti urbani a Milano. Col nuovo concept “Urban Theatre”, ASG-Produzioni si propone l’intento di raggiungere un pubblico più eterogeneo e giovanile immergendosi in quegli stessi ambienti che rappresentano la vita sociale dei giovani-adulti. Questa ambizione è accompagnata anche dalla forte volontà di Garden Blaze nel concentrarsi sul sostegno e sulla promozione della creatività giovanile come elemento cardine dell’iniziativa.

 

 

“La Parola Nel Segno” si presenta, quindi, come un progetto che vuole diventare un importante punto di riferimento per il mondo lavorativo e il pubblico giovanile mutando e cambiando forma insieme a loro. Avendo la volontà di creare un forte legame con l’ambiente urbano, la nuova edizione della rassegna ha già iniziato valutare ed esaminare una possibile collaborazione virtuosa con l’Assessorato alla Cultura di Milano.

Per Act Agency, la partnership con La Parola Nel Segno rappresenta un’importante collaborazione strategica essendo entrambe accomunate dall’obiettivo primario di promuovere la gioventù e, contestualmente, di valorizzarne la creatività. I giovani infatti, guidati dalla passione che li caratterizza, sono spinti dal desiderio di voler sprigionare la propria creatività ma, spesso, sono privi del supporto gestionale nelle fasi di produzione e distribuzione. Act Agency si propone di fungere da guida per la divulgazione al pubblico di quelle iniziative virtuose che, se private di supporti comunicativi solidi, potrebbero non riuscire a risaltare all’attenzione che meritano.