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Euphonia: un’opportunità di inclusione civile al tema Europa. ASGproduzioni sostiene l’iniziativa fra Milano e Bruxelles.

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In primo piano Antonia Pacelli durante Civil_Society_for_REUnaissance @EU2019 source EESC

Realizzare attraverso le arti performative, musica e innovazione una rinnovata prospettiva d’ inclusione sociale, consapevole e appassionata alla tematica della partecipazione europea. Fin dall’origine il progetto Euphonìa nato in una challenge creativa internazionale promossa dall’associazione europea Europa Nostra, ha seguito come linea guida la prospettiva del far rivivere in musica la sensibilità che trova il suo fondamento e realizza il concetto stesso di Europa, partendo dal suo Inno fino a riscoprire la bellezza di un bacino culturale unico ma altrettanto eterogeneo.

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Valentina Volpe Andreazza

L’esperienza nasce dall’idea e progettualità della mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza, artisticamente legata a Bruxelles, assieme ad un team di creativi di Milano, in un contributo costante alla “causa europea” interpretata come opportunità di conoscenza, condivisione e crescita.
Lo slancio artistico si carica poi di un messaggio ancor più importante quando l’Inno alla Gioia viene dedicato ad Antonio Megalizzi, il giovane ricercatore italiano caduto vittima di un attentato ma animato nella sua esperienza professionale di grande amore per l’Europa.
Euphonìa è una reinterpretazione dell’Inno alla Gioia di beethoveniana memoria in chiave moderna, quasi ingegneristica ma allo stesso tempo anche rinascimentale del compositore Marco Cazzuffi. Il compositore oltre ad essere un baritono è stato coinvolto dalla mezzosoprano in una serie di contributi che porteranno fino all’ultima performance in sessione plenaria del Comitato Economico e Sociale Europeo, tenutasi lo scorso 21 febbraio, in cui Euphonìa è stata affiancata da un nuovo brano, appositamente composto per l’occasione, dal titolo “Vitruvian Europe”, dove l’Inno alla Gioia fa da preludio all’armonia di vitruviana memoria già ripresa da Leonardo e fondamento di un concetto estetico e sociale di grande importanza per la tradizione occidentale tutta.

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Francesco Pacelli per Euphonia – Performance Art and Innovation

L’innovazione in Euphonia è un altro grande traguardo: la realizzazione di un video con una tecnologia di proiezione all’avanguardia ha permesso di ricostruire live una scena animata che richiama l’Uomo Vitruviano interpretato da Francesco Pacelli, grazie alla fotografia di Guido Gianone e alla post produzione di WOA Creative Company, in una sequenza che richiama la performance d’arte. Il video è stato proiettato da Europa Nostra, promotore della challenge, al Festival della Cultura di Berlino nel giugno 2018 e poi al Parlamento Europeo per poi approdare anche a Milano, durante il concerto organizzato dalla Fondazione Carano4Children presso il Teatro San Carlo. Mentre a Strasburgo accadeva il terribile attentato, veniva eseguita una trascrizione di Euphonìa per voce, quartetto d’archi ed arpa.
La performance live con quattro voci, fagotto e due danzatori del 21 febbraio scorso al Comitato Economico e Sociale Europeo (a Valentina Volpe Andreazza e Marco Cazzuffi si aggiungono la soprano Selena Bellomì e il tenore Teo Aroni e i danzatori Francesco e Antonia Pacelli sulle note del fagotto di Marcello Giannandrea) rafforza, nella tappa più simbolica, il connubio artistico di Euphonìa con #rEUnaissance, tema voluto dalla presidenza del Comitato Luca Jahier e che ben incornicia lo scopo della creazione Euphonìa.

@EU2019 – Source EESC

L’occasione è stata utile per segnare l’inizio di un nuovo capitolo per il progetto portato avanti dalla mezzosoprano Volpe Andreazza: il concept diviene produzione artistica seguita da ASGProduzioni di Milano (Paolo Cacciato direttore di produzione), finalizzata all’arricchimento dei contenuti in chiave performativa multidisciplinare. Lo scopo è quello di regalare ad Euphonìa una nuova stagione di “ideazione e implementazione” di contenuti affinché divenga uno strumento versatile e ricco di comunicazione degli ideali europei attraverso le Arti.

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Il presidente del Comitato Economico Sociale Europeo, Luca Jahier, con il gruppo di cantanti musicisti e performers di Euphonia – @EU2019 source EESC
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Valentina Volpe Andreazza e Marco Cazzuffi consegnano musica e parole di Vitruvian Europe al presidente EESC, Luca Jahier

Act Agency Milano seguirà con specifica attenzione il progetto Euphonìa valorizzando sul lato comunicazione elementi di convergenza con altri progetti inerenti la figura di Leonardo da Vinci già inseriti nell’agenda di attività per l’anno in corso, così come opportunità di performance fra Milano ed Europa, ambizione fortemente sostenuta dalla produzione.

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ASGRes – Alla Corte dei Miracoli di Milano, la residenza che ritrova “La Forma nello Spazio”

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Se da una parte Corte dei Miracoli (gestione Associazione Taiga e La Tigre di Carta)  si fa portavoce di una sensibilità unica sul panorama performativo milanese nel riproporre dopo anni di interruzione, in una prospettiva innovativa, la valorizzazione dello spazio che destina alle Arti come circolo culturale in una zona sensibile al coinvolgimento giovanile, dall’altra è sicuramente nell’incontro con ASGProduzioni che si consolidano ambizione ed entusiasmo, sia nel valorizzare il tema Arti Performative in una chiave compartecipata, sia nel caratterizzare lo Spazio con la neo-realizzazione di contenuti artistici, in grado di delineare in una forma distintiva e unica l’ esperienza comune di residenza.

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La Forma nello Spazio è difatti il titolo scelto da ASGProduzioni nel contestualizzare la propria residenza artistica, concessa da Corte dei Miracoli in via esclusiva per il segmento Performing Arts a partire da Febbraio 2019.

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Forma è Essenza, ovvero Contenuto, se interpretata contestualmente nell’ accezione di Spazio. E’ anche Percezione, Occasione interpretativa, Stimolo tangibile regalato ai sensi oltre che alla mente nell’affrontare la comprensione di un messaggio.

Un dialogo quello fra Forma e Spazio che si vuole perseguire con molteplicità di strumenti condivisi affinché divengano importanti e comuni nella visione innovativa e distintiva di cui il Teatro che ospita ASGRes, si fa promotore.

Una sfida, quella del “trasmettere forma e contenuto attraverso le Arti”, che mira per prima cosa a “comunicare”, stabilire una relazione entusiastica nella scoperta, confronto, e comprensione di temi che affondano specificità nell’immaginario culturale e sociale ma non solo, ponendo nell’attivita’ di ideazione e produzione un obiettivo di innovazione (linguaggi ma anche contenuti).

“Essere Forma” perciò è una sfida che parla di un viaggio emotivo, oltre che tecnicamente costruito, che affronterà temi cari ad ASGRes fra cui la matrice interculturale nella società globalizzata, il tema della consapevolezza dell’io nella società e nel mondo, dell’incomunicabilità come ostacolo allo sviluppo umano e culturale, della visione internazionale come metro interpretativo dei tempi moderni, dell’ambiente e del progresso inteso come miglioramento sostenibile e diffuso, di Milano come sorgente di vigorosa creatività giovanile.

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Data l’inerenza di ASGRes alle attività di Asian Studies Group, associazione che da oltre dodici anni a Milano si occupa di formazione, orientamento e cultura da Oriente (Cina, Giappone e Corea in primis) un’attenzione importante verrà inoltre destinata ai percorsi performativi e d’approfondimento targati Asia HUB, vere e proprie opportunità di “scoperta” e “confronto” per non dire quasi “dialogo” attraverso il teatro e le arti performative del mondo asiatico, complesso quanto altrettanto affascinante, introdotto da produzioni a tema Oriente se non addirittura previste in prima assoluta per Corte dei Miracoli con collaborazioni internazionali da Cina, Giappone e Corea.

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La residenza introduce già dal primo anno la costruzione di due neo-produzioni che verranno poi proposte in anteprima nazionale per il cartellone della prossima stagione 2019-2020.

Il management della residenza artistica ASGRes è affidato a Paolo Cacciato (già direttore di produzione per ASGProduzioni) e una fitta rete di collaborazioni esterne implementerà la partecipazione di coordinatori artistici su specifici filoni di progettazione. Preziosa è la presenza nella stessa sede della Scuola di recitazione sperimentale condotta da Mateo Çili, Zahr Theater con cui potranno nascere interessanti e virtuose collaborazioni.

Grande spazio viene concesso a proposte di co-produzione con compagnie in cerca non solo di una residenza artistica, bensì di un sistema integrato, sensibile e attento che accompagni progetti performativi valorizzando non solo debutto e messa in scena in un Teatro importante per struttura e potenzialità, ma soprattutto strumenti di produzione, post produzione e distribuzione.

ACT Agency inoltre seguirà la linea di diffusione dei contenuti per la Residenza data l’adesione al tema Arte Cultura e Talento che contraddistingue la nostra attività e supporterà ASGRes nella comunicazione inerente alle attività laboratoriali, aggregative, di approfondimento sviluppate per la Città di Milano in collaborazione con Corte dei Miracoli

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Cultura come Interazione: #UrbanTheatre valorizza spazi, strumenti e partecipazione

Una sfida che si colora di entusiasmo perché raccoglie di giorno in giorno sostegno e contributi nei termini di condivisione di percorsi, strumenti e spazi. E’ una premessa importante quella che ci vede coinvolti nella comunicazione di Urban Theatre, seconda rassegna indipendente d’arti performative realizzata da ASGProduzioni con il supporto di #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione, che per il 2019 presenterà un forte pluralismo nell’attuazione di contenuti performativi su Milano e non solo.

Il progetto prende forma di giorno in giorno grazie ad un tavolo di cooperazione ospitato da Spazio Idee (presso Asian Studies Group, in zona Porta Venezia a Milano) che avvicina un’organizzazione indipendente e neonata per quanto concerne produzione e distribuzione artistica (ASGProduzioni di Asian Studies Group NPO nata nel 2007) e molteplici compagnie e talent scouts desiderosi di esprimersi e di condividere progetti di performazione al di fuori dei canonici progetti di residenza artistica, alle accademie o ai Teatri stabili.

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Dopo il successo de La Parola nel Segno, costruita su sei tappe o “segni” nella cornice della Fondazione Luciana Matalon, spazio dedicato all’arte contemporanea e vergine per quanto concerne teatro, gli organizzatori hanno compreso la difficoltà di muovere produzioni in circuiti estranei alla classica destinazione performativa ma allo stesso tempo ne hanno colto la portata di sfida e di forte diffusione culturale che regala il poter diffondere arti performative verso pubblico eterogeneo in comunicazione forte con il contesto urbano.

fb_img_15451215796967623Da qui prende forma #UrbanTheatre, un’opportunità per vivere il Teatro come Interazione più che una rassegna. Sì perché se ne dovrebbe altrimenti estendere l’accezione a molti percorsi simultanei visto che l’adesione da parter di municipalità, spazi multidisciplinari- alternativi e perfino imprese stanno rispondendo con interesse e affezionando una cooperazione che si arricchisce di stimoli e proposte.

L’obiettivo è quello di offrire contenuti artistici performativi a valorizzazione di eventi, calendari culturali, occasioni di aggregazione o quale strumento funzionale a esprimere una forte interazione con fruitori di spazi o servizi.

Partendo da Milano, il Comune sta sostenendo grazie al supporto di Andrea Minetto dall’Assessorato alla Cultura, l’introduzione del progetto a Teatri che vivono più una dimensione di quartiere, valorizzando così la prospettiva di rilancio delle periferie o di aree tradizionalmente non coinvolte in dinamiche di cultura teatrale.

3-4Si passa poi a Bergamo dove nell’accattivante Spazio Fase, Meccanismo Jukebox ultima regia di Luca Andreini, prodotto da ASGProduzioni e TNB la più giovane compagnia teatrale professionista di Italia, debutterà il 19 aprile costruendo, grazie all’iniziativa di investitori privati, una prima vera e propria arena mobile in una cornice ex-factory (cartiere Pigna) che è stata recuperata e già sede di numerosi eventi. Un titolo interessante perché rivoluziona il termine stesso di Teatro, di pubblico e di attore creando una forte compartecipazione. L’opportunità è utile a far vivere poi insieme a TNB un’esperienza continuativa di arti performative all’interno di questo spazio.

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alcubo1Sempre fra Marzo e Aprile, Urban Theatre sarà di casa nel Lodigiano a Casalpusterlengo, dove riproporrà alcuni spettacoli introdotti nel catalogo ASGProduzioni fra cui Fushikaden, con compagnia italo giapponese, neo-primo premio alla critica Teatro Nudo Teresa Pomodoro in una cornice evento organizzata da Aikikai Lodi per promuovere il dialogo interculturale fra occidente e oriente attraverso le emozioni, su uno spazio recentemente inaugurato dall’amministrazione comunale e destinato ad essere un punto di aggregazione e progettualità per tutto il mondo dell’associazionismo del territorio.

 

img_20181210_120522~3Interessante è poi l’iniziativa che lega le arti performative al mondo dell’hospitality e che avvicina la sfida di #UrbanTheatre ad un importante player internazionale nel mondo degli hotel interessato ad ospitare e a valorizzare su varie città in Italia il Teatro così come la musica e la danza in una chiave narrativa che proponga la cultura come scoperta del territorio, come relax culturale dallo stress di tutti i giorni o come aggregazione del mondo giovane e dei travellers più esigenti nei termini di stimoli che la città può offrire in offerta culturale ,partendo proprio dall’hotel in cui si alloggia.

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logo milano genius monocromatico lrL’iniziativa è piaciuta molto anche all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka che all’interno di una rassegna sugli stimoli creativi da Milano, denominata Milano Genius 2019 ha deciso di inserire uno spettacolo rappresentativo della tradizione teatrale italiana nel celeberrimo Mistero Buffo di Dario Fo’ in una occasione dove il Teatro Italiano incontrerà la città, il 12 aprile prossimo a Osaka. Invitati a performare la giovane compagnia Fronda Anomala presentata e coinvolta nel progetto #UrbanTheatre e premiata all’ultima edizione di Switch on Your Creativity.

Ogni occasione di rappresentazione conosce una sostenibilità economica propria che allinea interpreti su una prospettiva d’attuazione sensibile alle condizioni esecutive. La copertura costi proviene sia da sponsors che da organizzazioni o direttamente dal pubblico grazie alle donazioni rivolte al Fondo per la Creatività Arte e Innovazione. Ogni talento è pertanto coinvolto professionalmente su ogni iniziativa. Le Municipalità che cooperano mettono a disposizione spazi e supporto alla comunicazione, mentre ASGProduzioni coordina l’amministrazione e i contratti con gli interpreti.

Una prospettiva sinergica, ancora in tour promozionale per aggiungere altre occasioni a tema #UrbanTheatre, che ha lo scopo di far vivere produzioni troppo spesso escluse dal circuito tradizionale di distribuzione, regalando alle città una nuova occasione di approfondimento culturale di alto livello.

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Comunicare non solo per competere: internazionalizzare nel B2B e il caso cinese.

Spesso la determinazione di strumenti di marketing funzionale al posizionamento di un’azienda e dei suoi servizi si focalizza nella destinazione B2C della propria azione.
Fondamentalmente si supera l’importanza che la comunicazione, e con essa l’individuazione di caratteri peculiari, possano avere nel fornire un canale primigenio nell’intercettazione di un potenziale trust partner.

E’ indubbio infatti che per contenuti e elementi strategici non si venga a proporre la narrazione di un brand e prodotti con destinazione cliente allo stesso qual modo con cui questi sono introdotti per destinazione B2B.

Questo è già vero in contesto culturale condiviso con gli operatori, e ancor più avvalorato in termini di necessità in contesti di eterogeneità culturale data l’influenza che questa ha sui canali interpretativi e di fisiologica operatività di interlocutori commerciali.

Di recente la nostra agenzia ha portato a termine la riconfigurazione di un corporate profile aziendale per un importante player a livello europeo, coinvolgendo un team di tre soggetti rispettivamente specializzati in sinologia, comunicazione di impresa in Asia e business development in Cina, dato il target di riferimento per una pratica di B2B in ottica di acquisizione o investimento diretto da parte cinese su operatore e mercato europei.

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Con queste premesse, analizziamo la comunicazione e il modo di introdurre l’azienda in ottica B2B, in questo caso specifico, verso aziende cinesi.

Quali caratteristiche dell’azienda potrebbero interessare maggiormente all’ interlocutore? Qual è la finalità della presentazione?

Il ri-adattamento del company profile per un’azienda cinese necessita non solo di uno spettro di valutazione e, quindi. di narrazione sotto il profilo economico- strutturale ma anche di valorizzazione di elementi recepiti come peculiari secondo una chiave interpretativa che è sottesa da influenza socio-culturale.

Ricordiamo che lente sociale è, soprattutto in una comunità a conduzione / interpretazione collettivista come quella cinese, un parametro di grande peso nella costruzione di un’opinione diretta sul valore dell’impresa proponente, nonché di definizione di regole manageriali di conduzione aziendale.

Il matching di valore fra due sistemi manageriali, diversi mappar sempre proiettati verso il bene comune (mutua profittualità), è un punto di partenza essenziale e nel far si che ciò avvenga con interesse da parte di entrambi gli interlocutori, si deve necessariamente “toccare” e soddisfare alcune corde percepite come insindacabile nella definizione di elementi di valore nel soggetto proponente.

Efficienza strutturale, valori di vendita, solidità finanziaria sono sicuramente milestones della comunicazione aziendale anche per quanto concerne B2b, ma nella nostra azione si è voluta perseguire una prospettiva di accreditamento aziendale su elementi quali solo per citarne alcuni:

Chiarimento dei contenuti che sottendono alla determina di qualità di impresa

  • Rafforzamento di caratteri percepiti come essenziali e distintivi nella produzione europea da parte dell’interlocutore cinese (non tanto il final user quanto il business partner o investor) come produzione attenta a parametri di controllo nella durevolezza di utilizzo, sistema di certificazione e parametri rigidi nel monitoring dell’efficienza produttiva.
  • Grande spazio inoltre alla storicità nella conduzione, elemento di stabilità e di perseveranza nel fronteggiare i cambiamenti di mercato e di condizioni (la storicità di una continuità manageriale e di proprietà rassicura molto l’investitore cinese
  • Attinente al punto appena espresso, è poi l’attribuzione di core value ad elementi di management che sono contraddistinti dall’influenza positiva e di efficienza che la conduzione famigliare dell’impresa stessa ha, soprattutto nell’armonizzare il passaggio di gestione e affrontare il confronto fra esigenze di modernismo (produttivo, strutturale, gestionale) e tradizione nella conduzione (vincente ma necessariamente simbiotica con l’innovazione)

E stato pertanto messo in luce che la struttura direttiva è formata dai membri di un’unica famiglia senza cambiamento nella proprietà e conduzione, ma che sono stati anche trasmessi modelli e norme solide in grado al tempo stesso di dimostrare quella necessità fondamentale per garantire all’impresa una prospettiva consapevole e vincente di cambiamento, in grado di sostanziare una crescita consapevole.

L’adattamento del corporate profile è essenziale per approcciarsi in modo efficace alle dinamiche B2B ed è indubbiamente il punto di partenza per qualsiasi percorso strategico un operatore voglia intraprendere, sia con finalità di consolidamento di business partnership atte a valorizzare risultati nei processi di internazionalizzazione, sia con lo scopo di sostanziare e contestualizzare informazioni importanti per scelte nel campo M&A.

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La Parola nel Segno a Milano, quando comunicazione è condivisione, nasce Urban Theatre.

La nostra agenzia è autrice della comunicazione strategica non solo dell’acceleratore creativo Switch On Your Creativity (5th Edition 2018) ma di tanti altri progetti selezionato per profilo innovativo nelle finalità medesime di realizzazione.

In questa occasione parliamo della rassegna di Arti Performative “La Parola Nel Segno” prodotta da ASG-Produzioni. ASG-Produzioni nasce dalla volontà dei fondatori e dei consociati di Asian Studies Group, associazione dedita all’insegnamento delle lingue orientali e alla consulenza aziendale con l’Asia, di allargare il proprio ambito d’azione per dedicarsi allo sviluppo, al sostegno e alla valorizzazione di contenuti culturali performativi differenziati, in particolar modo segnati da visione e contaminazione internazionali.

Questa nuova vocazione si è così realizzata a partire dal 2016 quando è nata ASG-Produzioni, la nuova sezione specialistica dedita alla produzione e distribuzione di contenuti performativi quali: spettacoli teatrali, concerti ed esposizioni culturali.

collection pictures fushikaendPer la realizzazione della rassegna “La Parola Nel Segno”, ASG-Produzioni collabora anche con Garden Blaze, uno studio di selezione e curatela artistica che si è prefissato lo scopo di sviluppare, presentare e valorizzare i giovani talenti provenienti dal mondo dello spettacolo e del teatro a livello internazionale.

Forte delle sue sinergie, Act Agency è dunque in grado di fornire ai propri clienti un solido sostegno mettendo a disposizione tutti quegli strumenti di comunicazione necessari per una moderna strategia di comunicazione atta a valorizzare sia le produzioni teatrali organizzate da ASG-Produzioni sia i talenti selezionati da Garden Blaze.

Il titolo stesso della rassegna, “La Parola Nel Segno”, riflette la forte ambizione espressiva nel voler utilizzare l’atto performativo quale strumento in grado di veicolare un messaggio comunicativo profondo e articolato. Nella prima edizione del 2018, “La Parola Nel Segno” si è tentato di proporre una grande varietà di messaggi in cinque momenti performativi ben diversi l’uno dall’altro:

Nel Segno della Memoria attraverso Miles Gloriosus di Antonello Taurino

Nel Segno delle Emozioni attraverso Fushikaden di Paolo Cacciato

Nel Segno della Storia attraverso Terra Matta di Stefano Panzieri

Nel Segno della Contaminazione attraverso Senso dell’Assurdo di Giorgio Galimberti

Nel Segno della Continuità attraverso Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame.

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Per l’anno 2019, “La Parola Nel Segno” (2nd Edition) tenterà di ambientare gli spettacoli performativi in ambienti urbani a Milano. Col nuovo concept “Urban Theatre”, ASG-Produzioni si propone l’intento di raggiungere un pubblico più eterogeneo e giovanile immergendosi in quegli stessi ambienti che rappresentano la vita sociale dei giovani-adulti. Questa ambizione è accompagnata anche dalla forte volontà di Garden Blaze nel concentrarsi sul sostegno e sulla promozione della creatività giovanile come elemento cardine dell’iniziativa.

 

 

“La Parola Nel Segno” si presenta, quindi, come un progetto che vuole diventare un importante punto di riferimento per il mondo lavorativo e il pubblico giovanile mutando e cambiando forma insieme a loro. Avendo la volontà di creare un forte legame con l’ambiente urbano, la nuova edizione della rassegna ha già iniziato valutare ed esaminare una possibile collaborazione virtuosa con l’Assessorato alla Cultura di Milano.

Per Act Agency, la partnership con La Parola Nel Segno rappresenta un’importante collaborazione strategica essendo entrambe accomunate dall’obiettivo primario di promuovere la gioventù e, contestualmente, di valorizzarne la creatività. I giovani infatti, guidati dalla passione che li caratterizza, sono spinti dal desiderio di voler sprigionare la propria creatività ma, spesso, sono privi del supporto gestionale nelle fasi di produzione e distribuzione. Act Agency si propone di fungere da guida per la divulgazione al pubblico di quelle iniziative virtuose che, se private di supporti comunicativi solidi, potrebbero non riuscire a risaltare all’attenzione che meritano.

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Bisogno di sostenibilità? La nostra sfida di comunicazione nello Youth Design Day in Japan

Quest’anno nella sua quinta edizione, Switch On Your Creativity si è fatto promotore, per la sezione design, della collettiva su tappa giapponese del The Youth Design Day in Japan, che verte su un tema ormai oggigiorno molto discusso “Design e Pianeta” da noi sostanziato in una chiave operativa finalizzata al coinvolgimento di contributi nel sottotitolo “Proiezioni di Sostenibilità”.

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Obiettivo dell’azione targata Switch on Your Creativity in terra giapponese è quella di sostanziare, attraverso il design italiano, l’attenzione dei giovani creativi ai bisogni del Pianeta, valorizzando progetti che ambiscano a proporre migliorie nelle nostre abitudini di comportamento. Queste Proiezioni guardano ad una resa sostenibile delle idee presentate dalla collettiva, affinché diventino occasione di reale cambiamento e innovazione per metodi e materiali.

La sfida di Act Agency come communication partner di Switch On Your Creativity si colora di innovazione e dinamismo nei contenuti emersi dai progetti selezionati per meriti inerenti alla tematica dello sviluppo sostenibile. Comunicazione intensa e ricca di spunti trattandosi di idee di giovani designer appassionati e pieni di speranza per il futuro.

La caratterizzazione così dinamica ed eterogenea delle progettualità introdotte vive pertanto di un racconto targato Act Agency a cui sottende una strategia di marketing articolata sostanziata principalmente da una forte propensione per il cross-media marketing.

L’inizio della call creativa condotta dal team di Switch on Your Creativity, hub sulla creatività giovanile prodotto fin dalla prima edizione da Asian Studies Group, su una tensione progettuale di scambio fra Europa – Asia, ha visto come scenario il Fuorisalone della Milan Design Week 2018.

Gli entusiasmi progettuali selezionati dalla produzione nella collettiva internazionale ha l’opportunità di emergere in una rassegna a tema design italiano  giovani (Youth Design Day) che avrà luogo il 3 e 4 Novembre 2018 a Osaka sostenuta dall’Istituto Italiano di Cultura in concomitanza con un fitto calendario di eventi a tema Italia fra cui Italia Amore Mio coordinato dalla Camera di Commercio Italiana in Japan nella sua tappa in area Kansai.

Grazie alla collaborazione con gli organizzatori dei vari design districts di Milano, è stato possibile selezionare con cura e competenza fra le varie proposte quei prototipi e progetti che rientrassero appieno per parametri identificativi con il concept #DesignEpianeta.

promo gruppo saloneTale approccio ci ha permesso di valorizzare il progetto già in una fase offline di Guerrilla Marketing durante la Milano Design Week coinvolgendo staff italiano e giapponese nella narrazione della call artistica e fornendo così ai vari designers occasione di “ascolto” sulle loro proposte con un sustainability core. Parallelamente abbiamo intensificato una strategia di marketing della reputazione con il coinvolgimento di istituzioni e di influencers sul tema regalando allo scenario Youth design Day una cornice strutturale di interlocutori coinvolti d’alto livello.

Nelle nostre pubblicazioni su blog, social e webtv dedicata abbiamo approfondito argomenti come – per citarne alcuni – Interior Design, Sustainable Mobility, Upcycling, Circular Economy e utilizzo di materiali sostenibili nella progettazione di oggetti di uso comune.

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kazemian_projectPer noi di Act Agency, collaborare al lancio di questo contenuti rappresenta una scelta strategica nella politica aziendale volta a comunicare eccellenze per portata innovativa. Riteniamo infatti che non vi sia innovazione senza creatività e comunicarla come contenuto di forza è per noi un obiettivo primario. Milano è per noi un bacino di estremo interesse nel binomio innovazione-creatività dato il numero elevato di eventi a tema che ogni hanno la città ospita. Basti ricordare Milano creativa (rassegna di moda, design e creatività oltre ad altri eventi di profilo internazionale che godono costantemente di una notevole affluenza in continuo aumento. L’industria creativa rappresenta per la nostra agenzia una cornice operativa di primo livello da cui attingere e con cui scambiare expertise per concertare obiettivi comuni.

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Perché appassionarsi sul tema comunicativo fra Italia e Asia? Quello asiatico è un mercato in cui la qualità del Made in Italy viene riconosciuta in termini esclusivi. Infatti, stando ai dati Istat, un prodotto su due di retail italiano d’alta gamma venduto in Asia ha come destinazione il Giappone e l’Italia si qualifica come il 3° partner commerciale  dopo Germania e Francia grazie soprattutto all’abbigliamento. Molto forti anche i settori del Food e dell’Automotive. Inoltre, l’export italiano in Giappone è cresciuto costantemente con picchi di oltre il 14% rispetto al 2015. Collaborare alla comunicazione di #DesignEpianeta nella valorizzazione di design creativi e soprattutto innovativi in un paese green e amante delle produzioni italiane come il Giappone, rappresenta un’opportunità di caratterizzazione dei nostri servizi nella definizione di un marketing dell’internazionalizzazione.

La mutua collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka viene vista come un’ opportunità anche in previsione di una prossima Esposizione Mondiale ad Osaka nel 2025, e che potrebbe avere come tema “Designing Future Society for Our Lives” con i sotto-temi “How to Lead a Healthy Life in a Diverse Manner” e “Sustainable Socioeconomic Systems”. Argomenti, quindi, molti vicini a quelli supportati da Switch On Your Creativity già in questa edizione del 2018.

Per maggiori aggiornamenti sul progetto Youth Design Day e le novità sulle altre sezioni creative dell’acceleratore creativo Switch On Your Creativity segui gli aggiornamenti su FB

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ACT Agency propone “Design E Pianeta” per Youth Design Day Japan 2018

La prima sfida da cogliere come agenzia di comunicazione nell’appuntamento chiamato Switch on Your Creativity si è presentato subito nell’elaborazione del core-content da proporre all’interno della sezione design dell’acceleratore nato con il proposito di valorizzare il carisma creativo giovanile della Città di Milano per il 2018, in un confronto sempre aperto ma principalmente rivolo al dialogo Europa e Asia.

La volontà di proporre qualcosa che fosse non solo di stretta attinenza per quanto concerne sensibilità generale dal mondo artistico e del design (basti pensare al tema Broken Nature che anima la corrente edizione della Triennale di Milano), ma anche per spessore di comunione e di interazione con Far East era alla base della nostra proposta.

Ora, conoscendo la particolare centralità che il tema “ambiente” continua ad assumere a livello mondiale, quasi come cornice tematica di necessaria interazione all’interno della comunità internazionale dal momento in cui sono venuti meno gli accordi di Kyoto dal 2012 scorso, nonché l’accalorato ritorno alla condizione della sostenibilità quale prospettiva di sviluppo di valore non solo in chiave nipponica ma anche nelle voci istituzionali di altri player asiatici quali Cina e Corea, ci è sembrato assolutamente importante cogliere l’opportunità di proporre design e pianeta al centro di un progetto che possa configurarsi come dibattito aperto fra creativi, da Milano a Giappone e viceversa.

Ecco perché al di là del tema Design E Pianeta è nel termine “proiezioni di sostenibilità” che andiamo a rafforzare l’idea di avanguardia creativa così come di sensibilità verso innovazione ma anche capacità di realizzazione e di produzione. La proiezione non è solo ideale ma anche fisica e se vogliamo geografica nel valorizzare concretamente progetti che dal Fuorisalone 2018 – design Week arrivino agli occhi di utenza, operatori, designers e istituzioni in Giappone attraverso l’opportunità di valorizzazione contenuti messa a disposizione all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka che finanzia il progetto in una duplice tappa, prima a Nagoya e poi a Osaka in occasione del roadshow dell’italianità in Giappone “Italia Amore Mio”

L’obiettivo di Act Agency in qualità di partner per la comunicazione, è stato proprio quello di offrire, attraverso la chiave interpretativa della creatività giovanile, partendo da una città così dinamica che parla il linguaggio dell’industria della cultura, un’accezione diversa di italianità per la rassegna giapponese. Un tema come quello proposto, affronta la promozione del design giovane in una portata maggiormente cosmopolita, attenta all’apporto che tecnica, innovazione e stile possono avere se bilanciati nella prospettiva della sostenibilità ambientale.

Il nostro team grafico (Giuditta Pini graphic designer ACT Agency) ha rappresentato in una coppia di colonne dallo stile semi-futuristiche, le architetture ideali in grado di librarsi con leggerezza verso un’ombra sferica che richiama al concetto ideale di Mondo Verde.  L’integrazione di contenuti testuali sulla descrizione della open call, così come la rappresentazione grafica dell’idea progettuale, il coinvolgimento degli ambassadors che durante il Fuorisalone2018 valuteranno, promuoveranno e raccoglieranno candidature così come la definizione di parametri espositivi (fisici e video editing) sono parte del lavoro di cross-communication messi a punto dal nostro team.

L’intero prodotto sarà editato anche in giapponese con l’obiettivo di valorizzare l’inizio di un dibattito che verrà intensificato dalla prossima estate concludendosi in autunno in Japan, nella promozione dei progetti selezionati non solo all’interno della rassegna indicata ma anche sottoposti ad operatori di settore, associazioni, esperti di design, scuole e accademie.

Il progetto ottiene il patrocinio del Comune di Milano che segue il format switch on your creativity fin dalla prima edizione e l’inserimento dell’iniziativa nella Design Week 2018 e pone le basi per un’accoglienza di contenuti da Japan prevista per l’edizione 2019.

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