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Euphonia: un’opportunità di inclusione civile al tema Europa. ASGproduzioni sostiene l’iniziativa fra Milano e Bruxelles.

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In primo piano Antonia Pacelli durante Civil_Society_for_REUnaissance @EU2019 source EESC

Realizzare attraverso le arti performative, musica e innovazione una rinnovata prospettiva d’ inclusione sociale, consapevole e appassionata alla tematica della partecipazione europea. Fin dall’origine il progetto Euphonìa nato in una challenge creativa internazionale promossa dall’associazione europea Europa Nostra, ha seguito come linea guida la prospettiva del far rivivere in musica la sensibilità che trova il suo fondamento e realizza il concetto stesso di Europa, partendo dal suo Inno fino a riscoprire la bellezza di un bacino culturale unico ma altrettanto eterogeneo.

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Valentina Volpe Andreazza

L’esperienza nasce dall’idea e progettualità della mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza, artisticamente legata a Bruxelles, assieme ad un team di creativi di Milano, in un contributo costante alla “causa europea” interpretata come opportunità di conoscenza, condivisione e crescita.
Lo slancio artistico si carica poi di un messaggio ancor più importante quando l’Inno alla Gioia viene dedicato ad Antonio Megalizzi, il giovane ricercatore italiano caduto vittima di un attentato ma animato nella sua esperienza professionale di grande amore per l’Europa.
Euphonìa è una reinterpretazione dell’Inno alla Gioia di beethoveniana memoria in chiave moderna, quasi ingegneristica ma allo stesso tempo anche rinascimentale del compositore Marco Cazzuffi. Il compositore oltre ad essere un baritono è stato coinvolto dalla mezzosoprano in una serie di contributi che porteranno fino all’ultima performance in sessione plenaria del Comitato Economico e Sociale Europeo, tenutasi lo scorso 21 febbraio, in cui Euphonìa è stata affiancata da un nuovo brano, appositamente composto per l’occasione, dal titolo “Vitruvian Europe”, dove l’Inno alla Gioia fa da preludio all’armonia di vitruviana memoria già ripresa da Leonardo e fondamento di un concetto estetico e sociale di grande importanza per la tradizione occidentale tutta.

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Francesco Pacelli per Euphonia – Performance Art and Innovation

L’innovazione in Euphonia è un altro grande traguardo: la realizzazione di un video con una tecnologia di proiezione all’avanguardia ha permesso di ricostruire live una scena animata che richiama l’Uomo Vitruviano interpretato da Francesco Pacelli, grazie alla fotografia di Guido Gianone e alla post produzione di WOA Creative Company, in una sequenza che richiama la performance d’arte. Il video è stato proiettato da Europa Nostra, promotore della challenge, al Festival della Cultura di Berlino nel giugno 2018 e poi al Parlamento Europeo per poi approdare anche a Milano, durante il concerto organizzato dalla Fondazione Carano4Children presso il Teatro San Carlo. Mentre a Strasburgo accadeva il terribile attentato, veniva eseguita una trascrizione di Euphonìa per voce, quartetto d’archi ed arpa.
La performance live con quattro voci, fagotto e due danzatori del 21 febbraio scorso al Comitato Economico e Sociale Europeo (a Valentina Volpe Andreazza e Marco Cazzuffi si aggiungono la soprano Selena Bellomì e il tenore Teo Aroni e i danzatori Francesco e Antonia Pacelli sulle note del fagotto di Marcello Giannandrea) rafforza, nella tappa più simbolica, il connubio artistico di Euphonìa con #rEUnaissance, tema voluto dalla presidenza del Comitato Luca Jahier e che ben incornicia lo scopo della creazione Euphonìa.

@EU2019 – Source EESC

L’occasione è stata utile per segnare l’inizio di un nuovo capitolo per il progetto portato avanti dalla mezzosoprano Volpe Andreazza: il concept diviene produzione artistica seguita da ASGProduzioni di Milano (Paolo Cacciato direttore di produzione), finalizzata all’arricchimento dei contenuti in chiave performativa multidisciplinare. Lo scopo è quello di regalare ad Euphonìa una nuova stagione di “ideazione e implementazione” di contenuti affinché divenga uno strumento versatile e ricco di comunicazione degli ideali europei attraverso le Arti.

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Il presidente del Comitato Economico Sociale Europeo, Luca Jahier, con il gruppo di cantanti musicisti e performers di Euphonia – @EU2019 source EESC
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Valentina Volpe Andreazza e Marco Cazzuffi consegnano musica e parole di Vitruvian Europe al presidente EESC, Luca Jahier

Act Agency Milano seguirà con specifica attenzione il progetto Euphonìa valorizzando sul lato comunicazione elementi di convergenza con altri progetti inerenti la figura di Leonardo da Vinci già inseriti nell’agenda di attività per l’anno in corso, così come opportunità di performance fra Milano ed Europa, ambizione fortemente sostenuta dalla produzione.

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ASGRes – Alla Corte dei Miracoli di Milano, la residenza che ritrova “La Forma nello Spazio”

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Se da una parte Corte dei Miracoli (gestione Associazione Taiga e La Tigre di Carta)  si fa portavoce di una sensibilità unica sul panorama performativo milanese nel riproporre dopo anni di interruzione, in una prospettiva innovativa, la valorizzazione dello spazio che destina alle Arti come circolo culturale in una zona sensibile al coinvolgimento giovanile, dall’altra è sicuramente nell’incontro con ASGProduzioni che si consolidano ambizione ed entusiasmo, sia nel valorizzare il tema Arti Performative in una chiave compartecipata, sia nel caratterizzare lo Spazio con la neo-realizzazione di contenuti artistici, in grado di delineare in una forma distintiva e unica l’ esperienza comune di residenza.

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La Forma nello Spazio è difatti il titolo scelto da ASGProduzioni nel contestualizzare la propria residenza artistica, concessa da Corte dei Miracoli in via esclusiva per il segmento Performing Arts a partire da Febbraio 2019.

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Forma è Essenza, ovvero Contenuto, se interpretata contestualmente nell’ accezione di Spazio. E’ anche Percezione, Occasione interpretativa, Stimolo tangibile regalato ai sensi oltre che alla mente nell’affrontare la comprensione di un messaggio.

Un dialogo quello fra Forma e Spazio che si vuole perseguire con molteplicità di strumenti condivisi affinché divengano importanti e comuni nella visione innovativa e distintiva di cui il Teatro che ospita ASGRes, si fa promotore.

Una sfida, quella del “trasmettere forma e contenuto attraverso le Arti”, che mira per prima cosa a “comunicare”, stabilire una relazione entusiastica nella scoperta, confronto, e comprensione di temi che affondano specificità nell’immaginario culturale e sociale ma non solo, ponendo nell’attivita’ di ideazione e produzione un obiettivo di innovazione (linguaggi ma anche contenuti).

“Essere Forma” perciò è una sfida che parla di un viaggio emotivo, oltre che tecnicamente costruito, che affronterà temi cari ad ASGRes fra cui la matrice interculturale nella società globalizzata, il tema della consapevolezza dell’io nella società e nel mondo, dell’incomunicabilità come ostacolo allo sviluppo umano e culturale, della visione internazionale come metro interpretativo dei tempi moderni, dell’ambiente e del progresso inteso come miglioramento sostenibile e diffuso, di Milano come sorgente di vigorosa creatività giovanile.

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Data l’inerenza di ASGRes alle attività di Asian Studies Group, associazione che da oltre dodici anni a Milano si occupa di formazione, orientamento e cultura da Oriente (Cina, Giappone e Corea in primis) un’attenzione importante verrà inoltre destinata ai percorsi performativi e d’approfondimento targati Asia HUB, vere e proprie opportunità di “scoperta” e “confronto” per non dire quasi “dialogo” attraverso il teatro e le arti performative del mondo asiatico, complesso quanto altrettanto affascinante, introdotto da produzioni a tema Oriente se non addirittura previste in prima assoluta per Corte dei Miracoli con collaborazioni internazionali da Cina, Giappone e Corea.

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La residenza introduce già dal primo anno la costruzione di due neo-produzioni che verranno poi proposte in anteprima nazionale per il cartellone della prossima stagione 2019-2020.

Il management della residenza artistica ASGRes è affidato a Paolo Cacciato (già direttore di produzione per ASGProduzioni) e una fitta rete di collaborazioni esterne implementerà la partecipazione di coordinatori artistici su specifici filoni di progettazione. Preziosa è la presenza nella stessa sede della Scuola di recitazione sperimentale condotta da Mateo Çili, Zahr Theater con cui potranno nascere interessanti e virtuose collaborazioni.

Grande spazio viene concesso a proposte di co-produzione con compagnie in cerca non solo di una residenza artistica, bensì di un sistema integrato, sensibile e attento che accompagni progetti performativi valorizzando non solo debutto e messa in scena in un Teatro importante per struttura e potenzialità, ma soprattutto strumenti di produzione, post produzione e distribuzione.

ACT Agency inoltre seguirà la linea di diffusione dei contenuti per la Residenza data l’adesione al tema Arte Cultura e Talento che contraddistingue la nostra attività e supporterà ASGRes nella comunicazione inerente alle attività laboratoriali, aggregative, di approfondimento sviluppate per la Città di Milano in collaborazione con Corte dei Miracoli

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Cultura come Interazione: #UrbanTheatre valorizza spazi, strumenti e partecipazione

Una sfida che si colora di entusiasmo perché raccoglie di giorno in giorno sostegno e contributi nei termini di condivisione di percorsi, strumenti e spazi. E’ una premessa importante quella che ci vede coinvolti nella comunicazione di Urban Theatre, seconda rassegna indipendente d’arti performative realizzata da ASGProduzioni con il supporto di #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione, che per il 2019 presenterà un forte pluralismo nell’attuazione di contenuti performativi su Milano e non solo.

Il progetto prende forma di giorno in giorno grazie ad un tavolo di cooperazione ospitato da Spazio Idee (presso Asian Studies Group, in zona Porta Venezia a Milano) che avvicina un’organizzazione indipendente e neonata per quanto concerne produzione e distribuzione artistica (ASGProduzioni di Asian Studies Group NPO nata nel 2007) e molteplici compagnie e talent scouts desiderosi di esprimersi e di condividere progetti di performazione al di fuori dei canonici progetti di residenza artistica, alle accademie o ai Teatri stabili.

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Dopo il successo de La Parola nel Segno, costruita su sei tappe o “segni” nella cornice della Fondazione Luciana Matalon, spazio dedicato all’arte contemporanea e vergine per quanto concerne teatro, gli organizzatori hanno compreso la difficoltà di muovere produzioni in circuiti estranei alla classica destinazione performativa ma allo stesso tempo ne hanno colto la portata di sfida e di forte diffusione culturale che regala il poter diffondere arti performative verso pubblico eterogeneo in comunicazione forte con il contesto urbano.

fb_img_15451215796967623Da qui prende forma #UrbanTheatre, un’opportunità per vivere il Teatro come Interazione più che una rassegna. Sì perché se ne dovrebbe altrimenti estendere l’accezione a molti percorsi simultanei visto che l’adesione da parter di municipalità, spazi multidisciplinari- alternativi e perfino imprese stanno rispondendo con interesse e affezionando una cooperazione che si arricchisce di stimoli e proposte.

L’obiettivo è quello di offrire contenuti artistici performativi a valorizzazione di eventi, calendari culturali, occasioni di aggregazione o quale strumento funzionale a esprimere una forte interazione con fruitori di spazi o servizi.

Partendo da Milano, il Comune sta sostenendo grazie al supporto di Andrea Minetto dall’Assessorato alla Cultura, l’introduzione del progetto a Teatri che vivono più una dimensione di quartiere, valorizzando così la prospettiva di rilancio delle periferie o di aree tradizionalmente non coinvolte in dinamiche di cultura teatrale.

3-4Si passa poi a Bergamo dove nell’accattivante Spazio Fase, Meccanismo Jukebox ultima regia di Luca Andreini, prodotto da ASGProduzioni e TNB la più giovane compagnia teatrale professionista di Italia, debutterà il 19 aprile costruendo, grazie all’iniziativa di investitori privati, una prima vera e propria arena mobile in una cornice ex-factory (cartiere Pigna) che è stata recuperata e già sede di numerosi eventi. Un titolo interessante perché rivoluziona il termine stesso di Teatro, di pubblico e di attore creando una forte compartecipazione. L’opportunità è utile a far vivere poi insieme a TNB un’esperienza continuativa di arti performative all’interno di questo spazio.

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alcubo1Sempre fra Marzo e Aprile, Urban Theatre sarà di casa nel Lodigiano a Casalpusterlengo, dove riproporrà alcuni spettacoli introdotti nel catalogo ASGProduzioni fra cui Fushikaden, con compagnia italo giapponese, neo-primo premio alla critica Teatro Nudo Teresa Pomodoro in una cornice evento organizzata da Aikikai Lodi per promuovere il dialogo interculturale fra occidente e oriente attraverso le emozioni, su uno spazio recentemente inaugurato dall’amministrazione comunale e destinato ad essere un punto di aggregazione e progettualità per tutto il mondo dell’associazionismo del territorio.

 

img_20181210_120522~3Interessante è poi l’iniziativa che lega le arti performative al mondo dell’hospitality e che avvicina la sfida di #UrbanTheatre ad un importante player internazionale nel mondo degli hotel interessato ad ospitare e a valorizzare su varie città in Italia il Teatro così come la musica e la danza in una chiave narrativa che proponga la cultura come scoperta del territorio, come relax culturale dallo stress di tutti i giorni o come aggregazione del mondo giovane e dei travellers più esigenti nei termini di stimoli che la città può offrire in offerta culturale ,partendo proprio dall’hotel in cui si alloggia.

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logo milano genius monocromatico lrL’iniziativa è piaciuta molto anche all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka che all’interno di una rassegna sugli stimoli creativi da Milano, denominata Milano Genius 2019 ha deciso di inserire uno spettacolo rappresentativo della tradizione teatrale italiana nel celeberrimo Mistero Buffo di Dario Fo’ in una occasione dove il Teatro Italiano incontrerà la città, il 12 aprile prossimo a Osaka. Invitati a performare la giovane compagnia Fronda Anomala presentata e coinvolta nel progetto #UrbanTheatre e premiata all’ultima edizione di Switch on Your Creativity.

Ogni occasione di rappresentazione conosce una sostenibilità economica propria che allinea interpreti su una prospettiva d’attuazione sensibile alle condizioni esecutive. La copertura costi proviene sia da sponsors che da organizzazioni o direttamente dal pubblico grazie alle donazioni rivolte al Fondo per la Creatività Arte e Innovazione. Ogni talento è pertanto coinvolto professionalmente su ogni iniziativa. Le Municipalità che cooperano mettono a disposizione spazi e supporto alla comunicazione, mentre ASGProduzioni coordina l’amministrazione e i contratti con gli interpreti.

Una prospettiva sinergica, ancora in tour promozionale per aggiungere altre occasioni a tema #UrbanTheatre, che ha lo scopo di far vivere produzioni troppo spesso escluse dal circuito tradizionale di distribuzione, regalando alle città una nuova occasione di approfondimento culturale di alto livello.