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Nostro Portfolio, Operazioni ACT Agency

Jerome presenta Round, quando la contaminazione è essenza artistica.

Spesso parlare di contaminazione è associare un termine chic ad un pastiche morfologico che cela una passione per la sperimentazione, il più delle volte fine a sé stessa. Una prospettiva musicale che si fregia di determinazioni quali “avanguardia” o “new trend” lasciandoci però, spesso, un senso di inconsistenza narrativa oltre che emozionale. Non è il caso di Jerome, (nome d’arte per Carmelo Di Girolamo), che realizza nella propria attività di compositore e pianista un sincretismo melodico davvero efficace, chiaro e intenso, “a tutto tondo” nel suo stile perché fortemente identificativo.

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E’ proprio Round l’album di debutto con cui Jerome racconta la propria visione di mondo, facendo coesistere una formidabile preparazione tecnica, che emerge nell’accento classico della sua composizione (due lauree sia in Pianoforte che in Musica da Camera), con una vigorosa e travolgente vena pop ed elettronica con cui esplorare spazi espressivi innovativi ed eterogenei.

Round nasce proprio da un’ispirazione motivata dal coinvolgimento professionale di Jerome, compositore e performer, a contatto e dialogo con suggestioni lontane; basti pensare che l’entusiasmo creativo su questa produzione nasce da un’occasione performativa all’Arts Avenue di New York e il titolo Deeper, suo quarto brano in Round, è nato dall’incontro con la street art sulla 42esima strada nella City  dove un graffito recitava “gutta cavat lapidem”

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jeromeSono ambientazioni osmotiche in cui Jerome si muove con grande agilità e sicurezza e con cui dialoga durante la propria attività di compositore alla Royal Academy of Dance di Londra.

Le suggestioni europee si moltiplicano nelle sonorità esplorate da Jerome mentre al pari le competenze si rafforzano attraverso studi all’estero partecipando a masterclass di alto perfezionamento che lo portano ad ottenere premi e riconoscimenti in svariati concorsi ed eventi internazionali come a Bacau nello Chopin Competition ed in Germania presso l’Accademia Hochschule di Aachen.

Anche se la descrizione che sottende il crescendo melodico dell’album è motivata da una riflessione filosofica dell’artista, che richiama, nell’immagine circolare di Round “un principio armonico, quasi zen e metodico del ciclo naturale e della vita che sottolinea l’essenza poliedrica ma anche equilibrata delle diversità che coesistono nello stesso sistema”, c’è moltissimo di autobiografico in questa produzione. Round risente della condizione “olistica” del dialogo artista – mondo che si sovrappone nella carriera vissuta fra le origini e gli studi in Abruzzo, gli slanci e la professione in Milano, le opportunità di composizione per le produzioni teatrali in tour internazionali, fino a mescolarsi con la passione per la didattica che lo vede coinvolto al Liceo Coreutico Tito Livio di Milano.

Proprio per questo Round è Jerome. Un album di debutto che racconta quanto la scoperta per spazi, culture e situazioni, ovvero la tensione alla contaminazione, sia il cerchio vitale in cui far scaturire e motivare una grande ed entusiastico slancio creativo e performativo.

Jerome è rappresentato da Paolo Cacciato e da ASGProduzioni nella promozione dell’album Round attraverso un performative concept itinerante dal titolo Contaminazioni e Armonia. 

Il carisma pluridisciplinare con cui Jerome avvicina arte, musica, danza, teatro, sperimentazione è assolutamente accattivante e funzionale a costruire un percorso poliedrico e mutevole, in grado di includere altre suggestioni e collaborazioni – spiega Paolo Cacciato manager dell’artista e produttore – l’intento della nostra produzione è di far conoscere non solo un’artista dotato di grande competenza tecnica e sensibilità, ma anche quello di farlo dialogare, in un crescendo emotivo e interattivo, con altri guest performers che vivranno, ospiti nel concept,  la suggestione di essere al centro del Round, perché Jerome è inclusivo e coinvolgente.

La presentazione dell’album (già disponibile su Spotify) è avvenuta in Spazio Nour in Viale Bligny lo scorso maggio, ma il progetto di diffusione conosce ora una tappa ufficiale all’interno del concept ideato da ASGProduzioni e nella comunicazione gestita dalla nostra agenzia al fine di valutare e creare un percorso promozionale quanto più ampio e stimolante a livello nazionale e internazionale.

Jerome in Round. Contaminazione e Armonia è il titolo della serata programmata per il 13 dicembre alle ore 21.00 presso Corte dei Miracoli a Milano, spazio performativo costantemente scelto da ASGProduzioni nel lancio di progetti artistici, teatrali e musicali nel capoluogo milanese, soprattutto quando questi sono fortemente sostenuti da una artigianalità manageriale nel voler sostenere presentazione, comunicazione e distribuzione.

Lo spazio ha visto susseguirsi le tappe locali di progetti artistici che ASGProduzioni ha lanciato in oriente all’interno del format Milano Genius – Creatività e Innovazione (basti pensare a Elisa Pistis in Osaka con Mistero Buffo di Dario Fo). Corte ha inoltre ospitato di recente, lo scorso mese, il lancio del tour internazionale di Nathalie “Crossing Distances” sempre in management ASGProduzioni e che ha visto la cantautrice italobelga da subito impegnata in Corea e Giappone come prime tappe estere, e a breve ospite di SudWave nella tappa aretina che ospita il festival musicale del sud europa.

Jerome si inserisce pertanto in una cornice dinamica che punta a Milano come base di introduzione, funzionale a sostenere un’ attenta operatività su scenari internazionali.

 

Operazioni ACT Agency

Oltre il manierismo – Mistero Buffo con Elisa Pistis è anima della contemporaneita’

Partire da Dario Fo’ per scoprire che al centro del suo “Mistero” c’è il dono di un linguaggio portentoso in grado di superare correlativi storici, interdipendenze sociali e dinamiche performative di genere. E’ questa la carica emotiva con cui Elisa Pistis porta avanti da più di un anno in Italia e all’estero il “suo” Mistero Buffo o, come ama definirlo intimamente lei con gli amici e operatori di settore “Mistera Buffa”.

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Sì un’accezione al femminile che potrebbe far storcere il naso ai puristi del celebre testo e agli appassionati del Teatro di Fo’ più reazionari ma che rivela invece la grande stima e attenzione che l’attrice sarda ha per quello che è stato uno dei suoi più grandi ispiratori nella valorizzazione del percorso comico dell’artista: credo che l’eredità di Fo’ e il suo linguaggio nel teatro contemporaneo sia interpretabile come “uno strumento diffuso” affinché fosse scoperto, abbracciato e soprattutto fosse utile all’uomo e alla donna di ogni tempo – ci racconta Elisa a Roma di ritorno dalla prima grande tappa internazionale che l’ha vista protagonista a Osaka all’interno di un progetto che ha portato, in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Osaka nella direzione di Stefano Fossati, le eccellenze culturali di Milano in Giappone (fra cui appunto il Teatro di Dato Fo’).

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Il mio lavoro non è emulativo bensì funzionale per parlare della nostra società – prosegue la Pistis – da quello che è un linguaggio portentoso e una base narrativa eccezionalmente accattivante, traggo spunto per occasioni di ri-attualizzazione in una chiave a volte personale, dove associo la comicità a una versione anche drammatica e assolutamente originale, in cui il grammelot emerge in unisono espressivo con la mia identità sarda.

Un progetto costruito senza virtuosismi di ambizione manierista, bensì arricchito continuamente di stimoli e di richiami a scenari contemporanei che emergono anche dal confronto col numeroso pubblico che sta seguendo Mistero Buffo on tour al femminile; un’esperienza condivisa che rafforza il concetto di Teatro non solo come partecipazione ma come progetto aperto.

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Anche l’Associazione Dario Fo’ e Franca Rame riconosce in Elisa un impegno molto importante nel rappresentare con estremo dinamismo, nella veste speciale di giovane attore, per di più donna, un patrimonio teatrale spesso ricondotto con esclusività (se non sacralità) alla figura del celebre premio Nobel, riportando il nome di Fo’ in una percezione ancor più immanente e contemporanea.

Elisa e Dario Fo

La concessione all’utilizzo dei diritti per la rappresentazione di Mistero Buffo è stata difatti approvata dallo stesso Dario Fo’ a seguito di un incontro nel 2015 con cui la Pistis ha raccontato al maestro di voler inserire il sardo in una nuova dimensione performativa, tutta al femminile. Oggi lo spettacolo è stato visto e apprezzato da Jacopo Fo’ e dalla sua famiglia che riconosce in Elisa Pistis un impegno unico nel testimoniare il valore di un’eredità teatrale capace di grande attualizzazione se sapientemente interpretata.

Mistero Buffo con Elisa Pistis prosegue il suo tour per l’Italia con ulteriori tappe fino a dicembre e si arricchisce per il prossimo anno con un laboratorio su Dario Fo’ realizzato in collaborazione con Giuliano Bonanni, in una prospettiva meta-antologica in grado di accompagnare il pubblico ad una comprensione più forte della modalità da Fo’, attraverso Fo’, oltre Fo’ con cui Elisa Pistis ha deciso di “caratterizzare” questo suo percorso.

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Mistero Buffo – il workshop sarà rafforzato nella fase di realizzazione, così come nella distribuzione per l’anno seguente, dalla coproduzione di ASGproduzioni diretta da Paolo Cacciato, manager con cui Elisa ha già collaborato nella rassegna internazionale fra Italia e Giappone. L’interesse è di valorizzare un laboratorio che sia caratterizzato da grande duttilità performativa e dialogica rivolto ad pubblico eterogeneo e internazionale, stimoli riscontrati già dall’artista nella tappa nipponica di Mistero Buffo

Conosciuta durante l’esperienza di Milano Genius in Giappone, la nostra ACT Agency seguirà da vicino il progetto Mistero Buffo al femminile, arricchendo l’agenda di attività comunicative che propongono personalità femminili al centro di un impegno concreto sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Il coinvolgimento professionale e umano di Elisa Pistis non è ,difatti, limitato all’attività di attrice ma si inserisce anche in tematiche trasversali su cui l’eco di Fo’ non può che essere richiamo di valore.

Stasera Elisa Pistis è perciò in scena al XIII Festival della Biodiversità al Parco Nord di Milano a Cinisello Balsamo, per la performance di Mistero Buffo nell’organizzazione dell’Associazione Amis, ma la troveremo protagonista prossimamente anche nelle seguenti tappe

29 settembre 2019 Teatro Blu – via Giovanni Cagliero n. 26 – Milano – Organizzatore: Centro Sociale Culturale dei Sardi
19 ottobre 2019 – via Paisiello n. 2 – Cinisello Balsamo – Organizzatore: Andronauti Gruppo Teatro Ricerca
27 ottobre 2019 – Teatro Comunale Via Azuni- Sanluri – Organizzatore: IntrepidiMonelli Centro di Produzione Teatrale
13/14/15 dicembre 2019 Teatro Kopó – Via Vestricio Spurinna,47/49 Roma – Organizzatore: Teatro Kopò
19 dicembre 2019 – Centro Giovani H Zone – Piazzale Beausoleil, n. 1 Alba (CN): – Organizzatore : Comune di Alba
Per maggiori informazioni, proposte di collaborazione sul progetto Mistero Buffo di Elisa Pistis o sulla gestione della prossima programmazione
asgproduzioni@asianstudiesgroup.net
Nostro Portfolio, Operazioni ACT Agency

Crossing Distances, il tour internazionale di Nathalie: nelle distanze e differenze c’è ricchezza.

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Sono state settimane impegnative quelle estive perché hanno visto Nathalie e ASGProduzioni, agenzia che segue l’artista nella programmazione del proprio tour, fortemente occupati nel definire la prima fase del tour 2019 – 2020, che per volontà della cantautrice ha fin da subito assunto vocazione internazionale.

Il titolo Crossing Distances realizza una prospettiva cara a Nathalie, da tempo impegnata a sostegno di attività che valorizzino, in tensione artistica, la possibilità di colmare le differenze sociali e fare delle distanze un’opportunità di scoperta verso l’arricchimento reciproco. Il progetto promuoverà anche l’ultimo album di Nathalie che ospita molta brani in inglese e definisce ancor più il carattere internazionale.

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Abbiamo incontrato Nathalie per un’intervista funzionale alla programmazione dei contenuti da integrare nelle comunicazioni sulle tappe del tour, comprese quelle all’estero.

ACT: Il tema del superamento delle distanze come emozione e sfida. Da tempo Nathalie segui un progetto artistico dove la musica è sempre “essenza comune” in grado di colmare differenze e superare confini. Come ci si sente a dedicare un tour internazionale alla consapevolezza della distanza come ricchezza umana e artistica?

Per me è la realizzazione di un sogno, è poter vivere in prima persona la mia visione del mondo, della musica e della vita. Amo viaggiare, immergermi in differenti realtà e culture e farmi felicemente”contaminare” da ciò che è nuovo per me!

ACT: Milano accoglierà il tuo inizio di percorso il 17 settembre prossimo, in un piccolo ma ben caratterizzato spazio che è al contempo teatro e residenza artistica. Corte dei Miracoli è una piccola gemma dedita alla musica, alla filosofia, alla letteratura e alle arti performative nel quartiere della movida notturna, a due passi da Porta Genova. Questa scelta manageriale in qualche modo sembra corrispondere al tuo profilo , vicino e seguito dai giovani ma con un particolare carisma artistico che richiama un livello performativo ben preciso.

È bellissimo poter iniziare il tour proprio in un luogo che si prende cura dell’arte. Amo le realtà che con costanza e sana caparbietà portano avanti una visione, creano lo spazio per l’ascolto e la curiosità del pubblico. È un ottimo inizio per il tour!

ACT: Il 26 e 27 settembre sarai all’Italian Film Art Festival di Seoul come ospite d’onore per inaugurare l’undicesima edizione di una kermesse che valorizza cinema, musica e arti dal nostro Paese, occasione importante per fissare una tappa di Crossing Distances. E’ la tua prima volta in Oriente? cosa ti aspetti da questa esperienza?

Sì, è la mia prima volta in Oriente, sono curiosissima! Lo spirito che mi accompagnerà in “Crossing Distances” è quella della bambina curiosa e aperta alle novità. Sono sicura che questa esperienza sarà anche fonte di nuove ispirazioni artistiche. Poter suonare all’interno di un importante festival del cinema come questo è un’emozione grandissima, è un’altra mia passione… Oltretutto ho sempre sognato di realizzare una colonna sonora, un giorno.

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ACT: Non dimentichiamo che il Tour è un’occasione per presentare il tuo ultimo Album “Into the Flow”. Oltre ai nuovi brani e a qualche grande successo, darai spazio alla tua produzione di carisma più internazionale in lingua inglese e francese?

Sicuramente canterò anche le mie “creature” in francese ed inglese, fa parte di me avere più anime musicali e linguistiche… E sarà bellissimo poter condividere la mia musica con un nuovo pubblico… Non vedo l’ora!

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Crossing Distances, dopo Corea farà tappa in Giappone dove l’artista sarà impegnata in alcune incontri con agenzie di distribuzione e promozione in loco e prenderà parte ad alcuni live organizzati da partners giapponesi il 5 e 6 di Ottobre. Le tappe previste per Europa riguarderanno Italia, Francia, Belgio, Olanda almeno fino al termine dell’anno. Il tour proseguirà poi fino a maggio del 2020.

Sulla nostra pagina FB e sui social network ufficiali dell’artista Nathalie Music Official, verranno pubblicati aggiornamenti di calendario e sul progetto, dirette streaming in occasione dei live e sarà possibile avere informazioni su come prenotare i biglietti.

Crossing Distances vuole essere un progetto aperto e inclusivo, dove le tappe del tour offriranno occasione di incontro per i fan in una sorta di viaggio- scoperta condiviso per vivere momenti di incontro e saluto ma anche partecipazione alle attività proposte sulle varie città europee dagli organizzatori.

Per ulteriori informazioni il coordinamento del tour risponde alla mail asgproduzioni@asianstudiesgroup.net rif Crossing Distances

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Meccanismo Jukebox, virtu’ che coinvolge giovani professionalità e pubblico e parla di riqualificazione urbana attraverso la creatività

È stato presentato lo scorso 19 aprile, in libreria IBS a Bergamo, il nuovo progetto creativo firmato spazio FaSe ed Unesco. 
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“Meccanismo Jukebox”, che debutterà il 4 maggio in prima nazionale tra i colonnati dell’ex Cartiera Paolo Pigna, in una coproduzione ASGProduzioni e Teatro Nuovo di Bergamo, ha preso vita grazie alle parole di
ANDREINI (regia e direzione creativa) SUL PROGETTO: “ Premesso che Il nostro non è uno spettacolo, ma una creazione. Poi; Il perché del fare scegliere la fiaba alla gente? Semplice. In un’epoca in cui l’arte performativa perde di credibilità perché ritenuta “Poco vera”, “lontana dal vero” abbiamo deciso di far rincontrare pubblico e performer. Lo faranno nella dimensione del non sapere.
Sì, abbiamo quattro storie pronte e solo una verrà raccontata. Nessun segreto, nessuna finzione, solo uno stare. Stare insieme.
Ci lavoriamo da due anni, abbiamo viaggiato alla ricerca delle versioni più radicali delle fiabe. Ora è tempo di restituire la nostra avventura”
ANDREINI, UN PROGETTO A PROVA DI COMUNICAZIONE: “Tutto parte da un lavoro semiotico. Dalla ricerca di nuove modalità di racconto. Abbiamo spesso affiancato questa creazione/evento a “racconto storie”, una delle nostre battaglie a favore di quest’ultime. Per noi ricercare risposte nella gente, nelle
dinamiche comunicative è fondamentale. Proponiamo creazioni e al contempo ci chiediamo il perché del nostro mestiere, della figura del regista, dell’attore, della lingua”
FASE: “È un progetto nato anche per riqualificare alcune aree di uno spazio bellissimo. L’Unesco italiano ha sposato questo progetto per questo. Per la prima volta all’ex cartiera pigna arriva l’arte performaitva. Con il supporto di Fondazione Asm e Unesco infatti porteremo la creazione in diversi spazi d’Europa. Partendo dal territorio e dalla comunità di Alzano. Alla quale teniamo molto”
IL TEAM: abbiamo lavorato in 15 giovani professionisti del settore creativo/progettuale. Il gruppo ha recentemente incontrato il parlamento Europeo in occasione di un ciclo di incontri su Europa creativa. Siamo fieri di essere in tanti, di essere partiti da Bergamo.
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ASGProduzioni, nell’intervento di Kevin Carrara in rappresentanza della direzione di produzione: Siamo rimasti folgorati dalla prospettiva narrativa meta-teatrale che questo progetto rappresenta nonché entusiasti di supportare un gruppo di giovani professionisti in un’iniziativa che valutiamo non solo d’avanguardia ma anche provocatoria nella riflessione su pubblico-arte intesa anche come dissacrazione del rapporto quasi reverenziale fra palco – platea. In un’epoca dove la social influence condiziona format culturali e media troviamo importante far riflettere, attraverso questo meccanismo, sulla dinamiche che capovolgono l’interazione spettatore – attore.
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Regia e direzione creativa di Luca Andreini
Con Elisa Giorgio e Valentina Ghelfi
Sonorizzazione di Iside
Visual artist Maria Saporito
Illuminismi di Lorenzo Polimeno
Sound engineer Rossano Pasinetti
Set designer Sara Rizzi e Giulia Mazzoleni
Development Omar Oueslati
Direttore di produzione Paolo Cacciato
Segreteria di produzione Federico Mocati
ACT Agency Milano,  agenzia di comunicazione ufficiale co-finanziata da Asian Studies Group Italia, nelle attività prodotte da ASGproduzioni, ha da sempre rivolto particolare attenzione a progetti che sostengano principi di inclusione giovanile in termini di valorizzazione delle professionalità, così come nell’interesse per creazioni che abbiano attinenza a temi di internazionalità partendo da Europa come terreno di stimolo e di partecipazione (cfr la neoproduzione EUphonia seguita da ACT in diverse tappe performative in Italia e a Bruxelles) fino a Milano Genius 2019 che, in corso d’opera, valorizza creatività da Milano su Osaka in un percorso eterogeneo che abbraccia arte, design, musica e teatro.
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ASGRes – Alla Corte dei Miracoli di Milano, la residenza che ritrova “La Forma nello Spazio”

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Se da una parte Corte dei Miracoli (gestione Associazione Taiga e La Tigre di Carta)  si fa portavoce di una sensibilità unica sul panorama performativo milanese nel riproporre dopo anni di interruzione, in una prospettiva innovativa, la valorizzazione dello spazio che destina alle Arti come circolo culturale in una zona sensibile al coinvolgimento giovanile, dall’altra è sicuramente nell’incontro con ASGProduzioni che si consolidano ambizione ed entusiasmo, sia nel valorizzare il tema Arti Performative in una chiave compartecipata, sia nel caratterizzare lo Spazio con la neo-realizzazione di contenuti artistici, in grado di delineare in una forma distintiva e unica l’ esperienza comune di residenza.

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La Forma nello Spazio è difatti il titolo scelto da ASGProduzioni nel contestualizzare la propria residenza artistica, concessa da Corte dei Miracoli in via esclusiva per il segmento Performing Arts a partire da Febbraio 2019.

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Forma è Essenza, ovvero Contenuto, se interpretata contestualmente nell’ accezione di Spazio. E’ anche Percezione, Occasione interpretativa, Stimolo tangibile regalato ai sensi oltre che alla mente nell’affrontare la comprensione di un messaggio.

Un dialogo quello fra Forma e Spazio che si vuole perseguire con molteplicità di strumenti condivisi affinché divengano importanti e comuni nella visione innovativa e distintiva di cui il Teatro che ospita ASGRes, si fa promotore.

Una sfida, quella del “trasmettere forma e contenuto attraverso le Arti”, che mira per prima cosa a “comunicare”, stabilire una relazione entusiastica nella scoperta, confronto, e comprensione di temi che affondano specificità nell’immaginario culturale e sociale ma non solo, ponendo nell’attivita’ di ideazione e produzione un obiettivo di innovazione (linguaggi ma anche contenuti).

“Essere Forma” perciò è una sfida che parla di un viaggio emotivo, oltre che tecnicamente costruito, che affronterà temi cari ad ASGRes fra cui la matrice interculturale nella società globalizzata, il tema della consapevolezza dell’io nella società e nel mondo, dell’incomunicabilità come ostacolo allo sviluppo umano e culturale, della visione internazionale come metro interpretativo dei tempi moderni, dell’ambiente e del progresso inteso come miglioramento sostenibile e diffuso, di Milano come sorgente di vigorosa creatività giovanile.

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Data l’inerenza di ASGRes alle attività di Asian Studies Group, associazione che da oltre dodici anni a Milano si occupa di formazione, orientamento e cultura da Oriente (Cina, Giappone e Corea in primis) un’attenzione importante verrà inoltre destinata ai percorsi performativi e d’approfondimento targati Asia HUB, vere e proprie opportunità di “scoperta” e “confronto” per non dire quasi “dialogo” attraverso il teatro e le arti performative del mondo asiatico, complesso quanto altrettanto affascinante, introdotto da produzioni a tema Oriente se non addirittura previste in prima assoluta per Corte dei Miracoli con collaborazioni internazionali da Cina, Giappone e Corea.

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La residenza introduce già dal primo anno la costruzione di due neo-produzioni che verranno poi proposte in anteprima nazionale per il cartellone della prossima stagione 2019-2020.

Il management della residenza artistica ASGRes è affidato a Paolo Cacciato (già direttore di produzione per ASGProduzioni) e una fitta rete di collaborazioni esterne implementerà la partecipazione di coordinatori artistici su specifici filoni di progettazione. Preziosa è la presenza nella stessa sede della Scuola di recitazione sperimentale condotta da Mateo Çili, Zahr Theater con cui potranno nascere interessanti e virtuose collaborazioni.

Grande spazio viene concesso a proposte di co-produzione con compagnie in cerca non solo di una residenza artistica, bensì di un sistema integrato, sensibile e attento che accompagni progetti performativi valorizzando non solo debutto e messa in scena in un Teatro importante per struttura e potenzialità, ma soprattutto strumenti di produzione, post produzione e distribuzione.

ACT Agency inoltre seguirà la linea di diffusione dei contenuti per la Residenza data l’adesione al tema Arte Cultura e Talento che contraddistingue la nostra attività e supporterà ASGRes nella comunicazione inerente alle attività laboratoriali, aggregative, di approfondimento sviluppate per la Città di Milano in collaborazione con Corte dei Miracoli

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Cultura come Interazione: #UrbanTheatre valorizza spazi, strumenti e partecipazione

Una sfida che si colora di entusiasmo perché raccoglie di giorno in giorno sostegno e contributi nei termini di condivisione di percorsi, strumenti e spazi. E’ una premessa importante quella che ci vede coinvolti nella comunicazione di Urban Theatre, seconda rassegna indipendente d’arti performative realizzata da ASGProduzioni con il supporto di #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione, che per il 2019 presenterà un forte pluralismo nell’attuazione di contenuti performativi su Milano e non solo.

Il progetto prende forma di giorno in giorno grazie ad un tavolo di cooperazione ospitato da Spazio Idee (presso Asian Studies Group, in zona Porta Venezia a Milano) che avvicina un’organizzazione indipendente e neonata per quanto concerne produzione e distribuzione artistica (ASGProduzioni di Asian Studies Group NPO nata nel 2007) e molteplici compagnie e talent scouts desiderosi di esprimersi e di condividere progetti di performazione al di fuori dei canonici progetti di residenza artistica, alle accademie o ai Teatri stabili.

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Dopo il successo de La Parola nel Segno, costruita su sei tappe o “segni” nella cornice della Fondazione Luciana Matalon, spazio dedicato all’arte contemporanea e vergine per quanto concerne teatro, gli organizzatori hanno compreso la difficoltà di muovere produzioni in circuiti estranei alla classica destinazione performativa ma allo stesso tempo ne hanno colto la portata di sfida e di forte diffusione culturale che regala il poter diffondere arti performative verso pubblico eterogeneo in comunicazione forte con il contesto urbano.

fb_img_15451215796967623Da qui prende forma #UrbanTheatre, un’opportunità per vivere il Teatro come Interazione più che una rassegna. Sì perché se ne dovrebbe altrimenti estendere l’accezione a molti percorsi simultanei visto che l’adesione da parter di municipalità, spazi multidisciplinari- alternativi e perfino imprese stanno rispondendo con interesse e affezionando una cooperazione che si arricchisce di stimoli e proposte.

L’obiettivo è quello di offrire contenuti artistici performativi a valorizzazione di eventi, calendari culturali, occasioni di aggregazione o quale strumento funzionale a esprimere una forte interazione con fruitori di spazi o servizi.

Partendo da Milano, il Comune sta sostenendo grazie al supporto di Andrea Minetto dall’Assessorato alla Cultura, l’introduzione del progetto a Teatri che vivono più una dimensione di quartiere, valorizzando così la prospettiva di rilancio delle periferie o di aree tradizionalmente non coinvolte in dinamiche di cultura teatrale.

3-4Si passa poi a Bergamo dove nell’accattivante Spazio Fase, Meccanismo Jukebox ultima regia di Luca Andreini, prodotto da ASGProduzioni e TNB la più giovane compagnia teatrale professionista di Italia, debutterà il 19 aprile costruendo, grazie all’iniziativa di investitori privati, una prima vera e propria arena mobile in una cornice ex-factory (cartiere Pigna) che è stata recuperata e già sede di numerosi eventi. Un titolo interessante perché rivoluziona il termine stesso di Teatro, di pubblico e di attore creando una forte compartecipazione. L’opportunità è utile a far vivere poi insieme a TNB un’esperienza continuativa di arti performative all’interno di questo spazio.

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alcubo1Sempre fra Marzo e Aprile, Urban Theatre sarà di casa nel Lodigiano a Casalpusterlengo, dove riproporrà alcuni spettacoli introdotti nel catalogo ASGProduzioni fra cui Fushikaden, con compagnia italo giapponese, neo-primo premio alla critica Teatro Nudo Teresa Pomodoro in una cornice evento organizzata da Aikikai Lodi per promuovere il dialogo interculturale fra occidente e oriente attraverso le emozioni, su uno spazio recentemente inaugurato dall’amministrazione comunale e destinato ad essere un punto di aggregazione e progettualità per tutto il mondo dell’associazionismo del territorio.

 

img_20181210_120522~3Interessante è poi l’iniziativa che lega le arti performative al mondo dell’hospitality e che avvicina la sfida di #UrbanTheatre ad un importante player internazionale nel mondo degli hotel interessato ad ospitare e a valorizzare su varie città in Italia il Teatro così come la musica e la danza in una chiave narrativa che proponga la cultura come scoperta del territorio, come relax culturale dallo stress di tutti i giorni o come aggregazione del mondo giovane e dei travellers più esigenti nei termini di stimoli che la città può offrire in offerta culturale ,partendo proprio dall’hotel in cui si alloggia.

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logo milano genius monocromatico lrL’iniziativa è piaciuta molto anche all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka che all’interno di una rassegna sugli stimoli creativi da Milano, denominata Milano Genius 2019 ha deciso di inserire uno spettacolo rappresentativo della tradizione teatrale italiana nel celeberrimo Mistero Buffo di Dario Fo’ in una occasione dove il Teatro Italiano incontrerà la città, il 12 aprile prossimo a Osaka. Invitati a performare la giovane compagnia Fronda Anomala presentata e coinvolta nel progetto #UrbanTheatre e premiata all’ultima edizione di Switch on Your Creativity.

Ogni occasione di rappresentazione conosce una sostenibilità economica propria che allinea interpreti su una prospettiva d’attuazione sensibile alle condizioni esecutive. La copertura costi proviene sia da sponsors che da organizzazioni o direttamente dal pubblico grazie alle donazioni rivolte al Fondo per la Creatività Arte e Innovazione. Ogni talento è pertanto coinvolto professionalmente su ogni iniziativa. Le Municipalità che cooperano mettono a disposizione spazi e supporto alla comunicazione, mentre ASGProduzioni coordina l’amministrazione e i contratti con gli interpreti.

Una prospettiva sinergica, ancora in tour promozionale per aggiungere altre occasioni a tema #UrbanTheatre, che ha lo scopo di far vivere produzioni troppo spesso escluse dal circuito tradizionale di distribuzione, regalando alle città una nuova occasione di approfondimento culturale di alto livello.

Nostro Portfolio

Comunicare non solo per competere: internazionalizzare nel B2B e il caso cinese.

Spesso la determinazione di strumenti di marketing funzionale al posizionamento di un’azienda e dei suoi servizi si focalizza nella destinazione B2C della propria azione.
Fondamentalmente si supera l’importanza che la comunicazione, e con essa l’individuazione di caratteri peculiari, possano avere nel fornire un canale primigenio nell’intercettazione di un potenziale trust partner.

E’ indubbio infatti che per contenuti e elementi strategici non si venga a proporre la narrazione di un brand e prodotti con destinazione cliente allo stesso qual modo con cui questi sono introdotti per destinazione B2B.

Questo è già vero in contesto culturale condiviso con gli operatori, e ancor più avvalorato in termini di necessità in contesti di eterogeneità culturale data l’influenza che questa ha sui canali interpretativi e di fisiologica operatività di interlocutori commerciali.

Di recente la nostra agenzia ha portato a termine la riconfigurazione di un corporate profile aziendale per un importante player a livello europeo, coinvolgendo un team di tre soggetti rispettivamente specializzati in sinologia, comunicazione di impresa in Asia e business development in Cina, dato il target di riferimento per una pratica di B2B in ottica di acquisizione o investimento diretto da parte cinese su operatore e mercato europei.

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Con queste premesse, analizziamo la comunicazione e il modo di introdurre l’azienda in ottica B2B, in questo caso specifico, verso aziende cinesi.

Quali caratteristiche dell’azienda potrebbero interessare maggiormente all’ interlocutore? Qual è la finalità della presentazione?

Il ri-adattamento del company profile per un’azienda cinese necessita non solo di uno spettro di valutazione e, quindi. di narrazione sotto il profilo economico- strutturale ma anche di valorizzazione di elementi recepiti come peculiari secondo una chiave interpretativa che è sottesa da influenza socio-culturale.

Ricordiamo che lente sociale è, soprattutto in una comunità a conduzione / interpretazione collettivista come quella cinese, un parametro di grande peso nella costruzione di un’opinione diretta sul valore dell’impresa proponente, nonché di definizione di regole manageriali di conduzione aziendale.

Il matching di valore fra due sistemi manageriali, diversi mappar sempre proiettati verso il bene comune (mutua profittualità), è un punto di partenza essenziale e nel far si che ciò avvenga con interesse da parte di entrambi gli interlocutori, si deve necessariamente “toccare” e soddisfare alcune corde percepite come insindacabile nella definizione di elementi di valore nel soggetto proponente.

Efficienza strutturale, valori di vendita, solidità finanziaria sono sicuramente milestones della comunicazione aziendale anche per quanto concerne B2b, ma nella nostra azione si è voluta perseguire una prospettiva di accreditamento aziendale su elementi quali solo per citarne alcuni:

Chiarimento dei contenuti che sottendono alla determina di qualità di impresa

  • Rafforzamento di caratteri percepiti come essenziali e distintivi nella produzione europea da parte dell’interlocutore cinese (non tanto il final user quanto il business partner o investor) come produzione attenta a parametri di controllo nella durevolezza di utilizzo, sistema di certificazione e parametri rigidi nel monitoring dell’efficienza produttiva.
  • Grande spazio inoltre alla storicità nella conduzione, elemento di stabilità e di perseveranza nel fronteggiare i cambiamenti di mercato e di condizioni (la storicità di una continuità manageriale e di proprietà rassicura molto l’investitore cinese
  • Attinente al punto appena espresso, è poi l’attribuzione di core value ad elementi di management che sono contraddistinti dall’influenza positiva e di efficienza che la conduzione famigliare dell’impresa stessa ha, soprattutto nell’armonizzare il passaggio di gestione e affrontare il confronto fra esigenze di modernismo (produttivo, strutturale, gestionale) e tradizione nella conduzione (vincente ma necessariamente simbiotica con l’innovazione)

E stato pertanto messo in luce che la struttura direttiva è formata dai membri di un’unica famiglia senza cambiamento nella proprietà e conduzione, ma che sono stati anche trasmessi modelli e norme solide in grado al tempo stesso di dimostrare quella necessità fondamentale per garantire all’impresa una prospettiva consapevole e vincente di cambiamento, in grado di sostanziare una crescita consapevole.

L’adattamento del corporate profile è essenziale per approcciarsi in modo efficace alle dinamiche B2B ed è indubbiamente il punto di partenza per qualsiasi percorso strategico un operatore voglia intraprendere, sia con finalità di consolidamento di business partnership atte a valorizzare risultati nei processi di internazionalizzazione, sia con lo scopo di sostanziare e contestualizzare informazioni importanti per scelte nel campo M&A.