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Nostro Portfolio, Operazioni ACT Agency

Arte Sostiene Arte campagna di sensibilizzazione e digital performing.

La situazione contingente ha messo in ginocchio il mondo dello spettacolo e della cultura, degli spazi preposti all’aggregazione e fruizione di tali contenuti così come l’indotto che confluisce su produzioni, agenzie di servizi, attori, interpreti, performers e tutti gli operatori di settore. Trattasi di uno stop necessario che rischia di interrompere non solo processi di creazione e distribuzione ma anche di ideazione e di valorizzazione artistica, soprattutto nei percorsi di crescita e promozione dei nuovi talenti e dei nuovi progetti, ancora più delicati se indipendenti ed esterni ai grandi circuiti commerciali di gestione e diffusione.

Un settore quello dello spettacolo costruito sul precariato puro e sulla libera professione, senza accesso a particolari formula di ammortizzatori sociali e che rischia la paralisi non solo per pochi mesi ma per l’intera programmazione artistica in corso ed estiva con fortissime ripercussioni sullo start successivo in autunno.

L’esigenza di comunicare come essenziali formule di contenimento sanitario e misure di salvaguardia economica ai settori produttivi in primis, viene a relegare il tema Arte e Cultura ad un angolo di riserva mediatica, spesso trattato solo ed esclusivamente quando associato al turismo o per fornire suoni e colori a una campagna social media estemporanea spesso utile per diffondere hashtag che richiamino al bisogno di stare a casa o emotivamente di rincuorare al superamento della situazione, magari grazie a testimonial nazionali che, per quanto di valore, profondamente distanti dal tessuto artistico e dalle problematiche dei musicisti, attori, produzioni indipendenti etc.

Si finisce così col dimenticare che Arte e Cultura oltre a Musei gestiti da aziende partecipate o cooperative con sostegno della PA ed esponenti da Show Biz da milioni di followers, sono anche singole professionalità e autonomi operatori di servizi, associazioni, spazi, circoli impegnati quotidianamente nel regalare programmaticità e management al settore tanto quanto le imprese e le altre categorie professionali, oltre che essere protagonisti indiscussi della creazione e diffusione di contenuti che hanno il pregio e l’onore di avere un alto profilo sociale e comunicativo.

Con quest’ultima consapevolezza nasce Arte Sostiene Arte, ben più di un hashtag o di una campagna digitale, bensì un richiamo accalorato al fondamento del settore: l’artista (musicista, cantante, attore, performer, creativo, intellettuale) e il contenuto artistico.

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Voluta da ASGProduzioni (divisione indipendente e autofinanziata di Asian Studies Group per valorizzare e distribuire prodotti artistici e culturali fra Europa e Asia) è iniziata lo scorso 6 marzo 2020 sulla web tv dell’Associazione ospitando giorno per giorno contributi di artisti indipendenti o vicini a produzioni e distribuzioni curate dall’associazione con lo scopo di sensibilizzare sul tema della cultura in grado di resistere oltre l’emergenza. Il connubio di cultura e resistenza è in primis veicolato dall’importanza che il contenuto artistico ha nell’aiutare una società ad affrontare una missione comune, dove valori e sforzi trovino origine anche nella comunicazione artistica.

Subito sono arrivati i primi contributi dal mondo della musica e del Teatro e della danza. Nathalie con cui ASGProduzioni ha lavorato nella distribuzione del tour Crossing Distances in Giappone e Corea ha immediatamente diffuso un video a sostegno dell’iniziativa, seguita anche da Elisa Pistis che con ASGProduzioni ha portato Mistero Buffo in Osaka e con cui ora si trova a lavorare nella distribuzione esclusiva del medesimo progetto al femminile e Francesco Pacelli, il danzatore e performer con cui l’associazione ha iniziato l’attività di produzione attraverso Fushikaden spettacolo che si è aggiudicato poi la IX edizione del premio internazionale Teatro Nudo Teresa Pomodoro

Dal 27 Marzo è poi prevista una rassegna streaming dal titolo CultStreaming, Cultura online per tutti che accoglierà contributi originali proposti in digital performing da parte di molti ambassadors che hanno aderito all’iniziativa, con lo scopo di regalare al pubblico occasione di fruizione ma anche condivisione sulla tematica proposta. Estratti degli stessi live saranno poi resi disponibili per la visione successiva sempre su ASGTV in Youtube.

ASGproduzioni sta coinvolgendo operatori sensibili all’iniziativa attraverso una campagna di crowdfunding in grado di sostenere gli artisti coinvolti in queste settimane di profondo stallo professionale, garantendo loro visibilità sui progetti intrapresi o in corso di ideazione e inserendo le loro proposte nella programmazione del digital performing.

“Non è nostro interesse sostituire la programmazione online al palco che rimane la destinazione prediletta per il legame con pubblico e ambiente; il teatro poi è un luogo che forma lo spettacolo e viceversa quindi crea un legame indissolubile con gli interpreti” spiega ASGProduzioni “ma l’accostamento di tematiche innovative, di digitalizzazione culturale e di diffusione dei contenuti all’industria dell’Arte e della Cultura, sono strumenti di grande potenzialità e di unico accesso in questo periodo e li vogliamo valorizzare al meglio”.

E’ possibile proporre un contenuto per la campagna di sensibilizzazione e per la programmazione online live nel #CultStreaming Festival contattando la produzione all’indirizzo email asgproduzioni@asianstudiesgroup.net

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Nathalie: Crossing Distances abbraccia mobilità e ambiente nel segno della musica d’autore.

Un viaggio suggestivo che è scoperta, incontro e condivisione nel segno della creatività e delle emozioni. Con queste parole Nathalie, cantautrice italo belga, segnala ai propri fan sui social ufficiali il prosieguo di un progetto che la vede coinvolta in prima persona nel connubio musica e viaggio.
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Iniziato col tour dal titolo Crossing Distances, seguito dal manager Paolo Cacciato per ASGProduzioni, che dopo l’opening in Milano l’ha condotta subito ad esibirsi su palchi in contesti internazionali, partendo da Korea a Seoul come madrina della undicesima edizione dell’Italian Film Art Festival a ottobre, passando poi per Tokyo dove fra interviste e incontri si è esibita in Shimokitazawa, la mecca del live music cantautoriale, è poi di recente approdata in Turchia a Istanbul, per una speciale interpretazione e contributo in una mini serie musicale realizzata da un’importante produzione italo-giapponese e che fra qualche mese verrà distribuita su tutte le piattaforme streaming online in Asia e Europa.
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Crossing Distances ha visto anche un importante showcase privato lo scorso novembre, offerto a molti organizzatori europei di festival internazionali della musica gemellatti con Arezzo Wave in una speciale cornice, quella dello Sugar di Arezzo con patron Angiolini, dove musica, arte e stile trovano un connubio di grande raffinatezza.
Dopo la parentesi internazionale Nathalie ritorna in viaggio in Italia e lo fa approfondendo ancor di più il tema del “superare distanze e vivere mondi”. Famosa per la sua grinta ed energia che scaturiscono con intensità in tutti i propri live concerts, Nathalie torna ospite di “Vita all’aria aperta 2020 – turismo itinerante e mondo outdoor” a Carrara Fiere, evento espositivo a cui partecipò già lo scorso anno con un proprio live.
Stavolta, lo fa da vera protagonista: Nathalie terrà un concerto alle 17.30 del primo febbraio all’interno della cornice fieristica e partecipa all’evento espositivo da vera e propria ambassador spostandosi con il proprio camper. Il contributo artistico di Carrara, fortemente voluto dagli organizzatori della Fiera e dai numerosi partecipanti che hanno assistito lo scorso anno, inaugura una stagione ancora più marcata nel binomio indissolubile tra musica e viaggio per la cantautrice.
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Così come iniziato a livello internazionale da Crossing Distances, Nathalie prosegue nel proprio impegno artistico che la vede coinvolta emotivamente e creativamente in una riflessione continua sul tema mobilità e ambiente, con un impegno che sensibilizza, attraverso la musica, sul tema del turismo itinerante in ottica sostenibile.
ACTAgency Milano seguirà per l’artista la comunicazione integrata e accompagnerà lo sviluppo del progetto insieme ad ASGProduzioni insieme ai partners coinvolti nell’iniziativa.
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EUAsia Creative Mood: un legame dove l’Arte è a sostegno dell’Arte.

Approda alla prossima edizione 2020 di Affordable Art Fair Milano dal 7 al 9 di

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Luciana Matalon – ambassador del progetto

Febbraio presso Superstudio Più in Via Tortona 27, il progetto speciale denominato EUAsia Creative Mood through generations of Art voluto da Asian Studies Group   nella direzione artistica di Paolo Cacciato (divisione di produzione artistica ASGProduzioni) e dalla Fondazione Luciana Matalon presieduta da Nello Taietti:  trattasi di un percorso espositivo che oltre a valorizzare richiami estetici e simbolici fra artisti di Europa e Asia, li propone a protagonisti di una mission artistica a sostegno dell’industria dell’Arte e della cultura.

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Aldo Pancheri – Fuggite di prigione

ASGProduzioni ha difatti istituito nel 2017 #PiattaformaCAI Fondo per la Creatività Arte e Innovazione con lo scopo di valorizzare e sostenere il coinvolgimento a livello tematico, produttivo e commerciale di artisti e acquirenti in una proiezione di sostenibilità reciproca e di sinergia. La vendita delle opere proposte nel percorso espositivo rientrano pertanto nel progetto di sostegno del Fondo e del prosieguo di rappresentanza strutturata per conto degli artisti coinvolti attraverso continue attività di promozione e approfondimento su varie proposte espositive e di networking in Italia e all’estero.

 

La Fondazione Luciana Matalon, che titola un importante e prestigioso spazio espositivo in pieno centro in Foro Bonaparte a Milano, ha contribuito come sponsor tecnico in molteplici attività introdotte da #PiattaformaCAI sostenendo come partner attivo un percorso di posizionamento di contenuti e artisti; anche in questa occasione ha scelto di essere partner attivo del concept EuAsiaCreativeMood.

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Nello Taietti
Marco taietti foto AAF
Gianmarco Taietti

 

 

Asian Studies Group proporrà poi uno speciale su quattro artisti rappresentati in via esclusiva per questo progetto dedicando una personale al mese all’interno di Spazio Idee galleria privata all’interno degli spazi associativi in Porta Venezia a Milano al fine di sviluppare ulteriormente il tema dello scambio creativo fra Europa e Asia attraverso l’arte contemporanea.

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Kim Seunghwan – Organismo

La selezione di 8 artisti contemporanei da Belgio, Malta, Italia, Giappone, Corea, rappresenta esperienze artistiche generazionali diverse che collimano però tutte in un forte colorismo, astrattismo e propensione al naturalismo / spazialismo. Una visione del mondo proposta attraverso una lente interculturale arricchita da sensibilità eterogenee l’una interconnessa all’altra per ordine di ispirazione e stimolo che protendendono ad una proiezione internazionale comune.

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Christopher Saliba – Citadel

Il fascino per l’Oriente ha condotto Luciana Matalon in Giappone nel 2013 per una sua personale a Tokyo. Da questo viaggio nasce una produzione di opere che omaggiano una prospettiva estetica di grande raffinatezza quale quella giapponese. Ciò fa sì che Luciana Matalon assuma un ruolo di ambassador artistico sul tema.  

Il tema generazionale, ma anche di osservazione interculturale fra Occidente e Oriente, caratterizza poi pienamente anche l’esposizione di Nello e Gianmarco Taietti; padre e figlio che nel proprio progetto fotografico evidenziano un’attenzione a soggetti e temi, così come per le tecniche perseguite, che partono da due sponde opposte e lontane (Giappone e Occidente) per poi trovare nell’Umanità un punto di approdo comune e avvincente, di reciproca indagine e, anche qui, di stimolo.

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Ryuichi Matsuoka – Remember that you are Human
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Pascal Pawels – Blue Bozo

Gli artisti selezionati sono

Junior artists between 30 – 35 years old
Ryuichi Matsuoka – Tokyo
Pauwels Pascal –  Brussels
Professionals between 40-50 years old
Christopher Saliba – Malta
Gianmarco Taietti– Milano – Italia
Senior Artists over 55 years old
Aldo Pancheri –  Trento – Italia
Kim Seunghwan –  Seoul – Korea
Nello Taietti – Milano – Italia
Ambassador for EuAsia Creative Mood 2020
Luciana Matalon 1937 – 2015
EuAsia Creative Mood through generations of Art vi aspetta allo stand L3
per ulteriori informazioni asgproduzioni@asianstudiesgroup.net
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Jerome presenta Round, quando la contaminazione è essenza artistica.

Spesso parlare di contaminazione è associare un termine chic ad un pastiche morfologico che cela una passione per la sperimentazione, il più delle volte fine a sé stessa. Una prospettiva musicale che si fregia di determinazioni quali “avanguardia” o “new trend” lasciandoci però, spesso, un senso di inconsistenza narrativa oltre che emozionale. Non è il caso di Jerome, (nome d’arte per Carmelo Di Girolamo), che realizza nella propria attività di compositore e pianista un sincretismo melodico davvero efficace, chiaro e intenso, “a tutto tondo” nel suo stile perché fortemente identificativo.

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E’ proprio Round l’album di debutto con cui Jerome racconta la propria visione di mondo, facendo coesistere una formidabile preparazione tecnica, che emerge nell’accento classico della sua composizione (due lauree sia in Pianoforte che in Musica da Camera), con una vigorosa e travolgente vena pop ed elettronica con cui esplorare spazi espressivi innovativi ed eterogenei.

Round nasce proprio da un’ispirazione motivata dal coinvolgimento professionale di Jerome, compositore e performer, a contatto e dialogo con suggestioni lontane; basti pensare che l’entusiasmo creativo su questa produzione nasce da un’occasione performativa all’Arts Avenue di New York e il titolo Deeper, suo quarto brano in Round, è nato dall’incontro con la street art sulla 42esima strada nella City  dove un graffito recitava “gutta cavat lapidem”

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jeromeSono ambientazioni osmotiche in cui Jerome si muove con grande agilità e sicurezza e con cui dialoga durante la propria attività di compositore alla Royal Academy of Dance di Londra.

Le suggestioni europee si moltiplicano nelle sonorità esplorate da Jerome mentre al pari le competenze si rafforzano attraverso studi all’estero partecipando a masterclass di alto perfezionamento che lo portano ad ottenere premi e riconoscimenti in svariati concorsi ed eventi internazionali come a Bacau nello Chopin Competition ed in Germania presso l’Accademia Hochschule di Aachen.

Anche se la descrizione che sottende il crescendo melodico dell’album è motivata da una riflessione filosofica dell’artista, che richiama, nell’immagine circolare di Round “un principio armonico, quasi zen e metodico del ciclo naturale e della vita che sottolinea l’essenza poliedrica ma anche equilibrata delle diversità che coesistono nello stesso sistema”, c’è moltissimo di autobiografico in questa produzione. Round risente della condizione “olistica” del dialogo artista – mondo che si sovrappone nella carriera vissuta fra le origini e gli studi in Abruzzo, gli slanci e la professione in Milano, le opportunità di composizione per le produzioni teatrali in tour internazionali, fino a mescolarsi con la passione per la didattica che lo vede coinvolto al Liceo Coreutico Tito Livio di Milano.

Proprio per questo Round è Jerome. Un album di debutto che racconta quanto la scoperta per spazi, culture e situazioni, ovvero la tensione alla contaminazione, sia il cerchio vitale in cui far scaturire e motivare una grande ed entusiastico slancio creativo e performativo.

Jerome è rappresentato da Paolo Cacciato e da ASGProduzioni nella promozione dell’album Round attraverso un performative concept itinerante dal titolo Contaminazioni e Armonia. 

Il carisma pluridisciplinare con cui Jerome avvicina arte, musica, danza, teatro, sperimentazione è assolutamente accattivante e funzionale a costruire un percorso poliedrico e mutevole, in grado di includere altre suggestioni e collaborazioni – spiega Paolo Cacciato manager dell’artista e produttore – l’intento della nostra produzione è di far conoscere non solo un’artista dotato di grande competenza tecnica e sensibilità, ma anche quello di farlo dialogare, in un crescendo emotivo e interattivo, con altri guest performers che vivranno, ospiti nel concept,  la suggestione di essere al centro del Round, perché Jerome è inclusivo e coinvolgente.

La presentazione dell’album (già disponibile su Spotify) è avvenuta in Spazio Nour in Viale Bligny lo scorso maggio, ma il progetto di diffusione conosce ora una tappa ufficiale all’interno del concept ideato da ASGProduzioni e nella comunicazione gestita dalla nostra agenzia al fine di valutare e creare un percorso promozionale quanto più ampio e stimolante a livello nazionale e internazionale.

Jerome in Round. Contaminazione e Armonia è il titolo della serata programmata per il 13 dicembre alle ore 21.00 presso Corte dei Miracoli a Milano, spazio performativo costantemente scelto da ASGProduzioni nel lancio di progetti artistici, teatrali e musicali nel capoluogo milanese, soprattutto quando questi sono fortemente sostenuti da una artigianalità manageriale nel voler sostenere presentazione, comunicazione e distribuzione.

Lo spazio ha visto susseguirsi le tappe locali di progetti artistici che ASGProduzioni ha lanciato in oriente all’interno del format Milano Genius – Creatività e Innovazione (basti pensare a Elisa Pistis in Osaka con Mistero Buffo di Dario Fo). Corte ha inoltre ospitato di recente, lo scorso mese, il lancio del tour internazionale di Nathalie “Crossing Distances” sempre in management ASGProduzioni e che ha visto la cantautrice italobelga da subito impegnata in Corea e Giappone come prime tappe estere, e a breve ospite di SudWave nella tappa aretina che ospita il festival musicale del sud europa.

Jerome si inserisce pertanto in una cornice dinamica che punta a Milano come base di introduzione, funzionale a sostenere un’ attenta operatività su scenari internazionali.

 

Operazioni ACT Agency

Oltre il manierismo – Mistero Buffo con Elisa Pistis è anima della contemporaneita’

Partire da Dario Fo’ per scoprire che al centro del suo “Mistero” c’è il dono di un linguaggio portentoso in grado di superare correlativi storici, interdipendenze sociali e dinamiche performative di genere. E’ questa la carica emotiva con cui Elisa Pistis porta avanti da più di un anno in Italia e all’estero il “suo” Mistero Buffo o, come ama definirlo intimamente lei con gli amici e operatori di settore “Mistera Buffa”.

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Sì un’accezione al femminile che potrebbe far storcere il naso ai puristi del celebre testo e agli appassionati del Teatro di Fo’ più reazionari ma che rivela invece la grande stima e attenzione che l’attrice sarda ha per quello che è stato uno dei suoi più grandi ispiratori nella valorizzazione del percorso comico dell’artista: credo che l’eredità di Fo’ e il suo linguaggio nel teatro contemporaneo sia interpretabile come “uno strumento diffuso” affinché fosse scoperto, abbracciato e soprattutto fosse utile all’uomo e alla donna di ogni tempo – ci racconta Elisa a Roma di ritorno dalla prima grande tappa internazionale che l’ha vista protagonista a Osaka all’interno di un progetto che ha portato, in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Osaka nella direzione di Stefano Fossati, le eccellenze culturali di Milano in Giappone (fra cui appunto il Teatro di Dato Fo’).

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Il mio lavoro non è emulativo bensì funzionale per parlare della nostra società – prosegue la Pistis – da quello che è un linguaggio portentoso e una base narrativa eccezionalmente accattivante, traggo spunto per occasioni di ri-attualizzazione in una chiave a volte personale, dove associo la comicità a una versione anche drammatica e assolutamente originale, in cui il grammelot emerge in unisono espressivo con la mia identità sarda.

Un progetto costruito senza virtuosismi di ambizione manierista, bensì arricchito continuamente di stimoli e di richiami a scenari contemporanei che emergono anche dal confronto col numeroso pubblico che sta seguendo Mistero Buffo on tour al femminile; un’esperienza condivisa che rafforza il concetto di Teatro non solo come partecipazione ma come progetto aperto.

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Anche l’Associazione Dario Fo’ e Franca Rame riconosce in Elisa un impegno molto importante nel rappresentare con estremo dinamismo, nella veste speciale di giovane attore, per di più donna, un patrimonio teatrale spesso ricondotto con esclusività (se non sacralità) alla figura del celebre premio Nobel, riportando il nome di Fo’ in una percezione ancor più immanente e contemporanea.

Elisa e Dario Fo

La concessione all’utilizzo dei diritti per la rappresentazione di Mistero Buffo è stata difatti approvata dallo stesso Dario Fo’ a seguito di un incontro nel 2015 con cui la Pistis ha raccontato al maestro di voler inserire il sardo in una nuova dimensione performativa, tutta al femminile. Oggi lo spettacolo è stato visto e apprezzato da Jacopo Fo’ e dalla sua famiglia che riconosce in Elisa Pistis un impegno unico nel testimoniare il valore di un’eredità teatrale capace di grande attualizzazione se sapientemente interpretata.

Mistero Buffo con Elisa Pistis prosegue il suo tour per l’Italia con ulteriori tappe fino a dicembre e si arricchisce per il prossimo anno con un laboratorio su Dario Fo’ realizzato in collaborazione con Giuliano Bonanni, in una prospettiva meta-antologica in grado di accompagnare il pubblico ad una comprensione più forte della modalità da Fo’, attraverso Fo’, oltre Fo’ con cui Elisa Pistis ha deciso di “caratterizzare” questo suo percorso.

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Mistero Buffo – il workshop sarà rafforzato nella fase di realizzazione, così come nella distribuzione per l’anno seguente, dalla coproduzione di ASGproduzioni diretta da Paolo Cacciato, manager con cui Elisa ha già collaborato nella rassegna internazionale fra Italia e Giappone. L’interesse è di valorizzare un laboratorio che sia caratterizzato da grande duttilità performativa e dialogica rivolto ad pubblico eterogeneo e internazionale, stimoli riscontrati già dall’artista nella tappa nipponica di Mistero Buffo

Conosciuta durante l’esperienza di Milano Genius in Giappone, la nostra ACT Agency seguirà da vicino il progetto Mistero Buffo al femminile, arricchendo l’agenda di attività comunicative che propongono personalità femminili al centro di un impegno concreto sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Il coinvolgimento professionale e umano di Elisa Pistis non è ,difatti, limitato all’attività di attrice ma si inserisce anche in tematiche trasversali su cui l’eco di Fo’ non può che essere richiamo di valore.

Stasera Elisa Pistis è perciò in scena al XIII Festival della Biodiversità al Parco Nord di Milano a Cinisello Balsamo, per la performance di Mistero Buffo nell’organizzazione dell’Associazione Amis, ma la troveremo protagonista prossimamente anche nelle seguenti tappe

29 settembre 2019 Teatro Blu – via Giovanni Cagliero n. 26 – Milano – Organizzatore: Centro Sociale Culturale dei Sardi
19 ottobre 2019 – via Paisiello n. 2 – Cinisello Balsamo – Organizzatore: Andronauti Gruppo Teatro Ricerca
27 ottobre 2019 – Teatro Comunale Via Azuni- Sanluri – Organizzatore: IntrepidiMonelli Centro di Produzione Teatrale
13/14/15 dicembre 2019 Teatro Kopó – Via Vestricio Spurinna,47/49 Roma – Organizzatore: Teatro Kopò
19 dicembre 2019 – Centro Giovani H Zone – Piazzale Beausoleil, n. 1 Alba (CN): – Organizzatore : Comune di Alba
Per maggiori informazioni, proposte di collaborazione sul progetto Mistero Buffo di Elisa Pistis o sulla gestione della prossima programmazione
asgproduzioni@asianstudiesgroup.net
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Crossing Distances, il tour internazionale di Nathalie: nelle distanze e differenze c’è ricchezza.

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Sono state settimane impegnative quelle estive perché hanno visto Nathalie e ASGProduzioni, agenzia che segue l’artista nella programmazione del proprio tour, fortemente occupati nel definire la prima fase del tour 2019 – 2020, che per volontà della cantautrice ha fin da subito assunto vocazione internazionale.

Il titolo Crossing Distances realizza una prospettiva cara a Nathalie, da tempo impegnata a sostegno di attività che valorizzino, in tensione artistica, la possibilità di colmare le differenze sociali e fare delle distanze un’opportunità di scoperta verso l’arricchimento reciproco. Il progetto promuoverà anche l’ultimo album di Nathalie che ospita molta brani in inglese e definisce ancor più il carattere internazionale.

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Abbiamo incontrato Nathalie per un’intervista funzionale alla programmazione dei contenuti da integrare nelle comunicazioni sulle tappe del tour, comprese quelle all’estero.

ACT: Il tema del superamento delle distanze come emozione e sfida. Da tempo Nathalie segui un progetto artistico dove la musica è sempre “essenza comune” in grado di colmare differenze e superare confini. Come ci si sente a dedicare un tour internazionale alla consapevolezza della distanza come ricchezza umana e artistica?

Per me è la realizzazione di un sogno, è poter vivere in prima persona la mia visione del mondo, della musica e della vita. Amo viaggiare, immergermi in differenti realtà e culture e farmi felicemente”contaminare” da ciò che è nuovo per me!

ACT: Milano accoglierà il tuo inizio di percorso il 17 settembre prossimo, in un piccolo ma ben caratterizzato spazio che è al contempo teatro e residenza artistica. Corte dei Miracoli è una piccola gemma dedita alla musica, alla filosofia, alla letteratura e alle arti performative nel quartiere della movida notturna, a due passi da Porta Genova. Questa scelta manageriale in qualche modo sembra corrispondere al tuo profilo , vicino e seguito dai giovani ma con un particolare carisma artistico che richiama un livello performativo ben preciso.

È bellissimo poter iniziare il tour proprio in un luogo che si prende cura dell’arte. Amo le realtà che con costanza e sana caparbietà portano avanti una visione, creano lo spazio per l’ascolto e la curiosità del pubblico. È un ottimo inizio per il tour!

ACT: Il 26 e 27 settembre sarai all’Italian Film Art Festival di Seoul come ospite d’onore per inaugurare l’undicesima edizione di una kermesse che valorizza cinema, musica e arti dal nostro Paese, occasione importante per fissare una tappa di Crossing Distances. E’ la tua prima volta in Oriente? cosa ti aspetti da questa esperienza?

Sì, è la mia prima volta in Oriente, sono curiosissima! Lo spirito che mi accompagnerà in “Crossing Distances” è quella della bambina curiosa e aperta alle novità. Sono sicura che questa esperienza sarà anche fonte di nuove ispirazioni artistiche. Poter suonare all’interno di un importante festival del cinema come questo è un’emozione grandissima, è un’altra mia passione… Oltretutto ho sempre sognato di realizzare una colonna sonora, un giorno.

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ACT: Non dimentichiamo che il Tour è un’occasione per presentare il tuo ultimo Album “Into the Flow”. Oltre ai nuovi brani e a qualche grande successo, darai spazio alla tua produzione di carisma più internazionale in lingua inglese e francese?

Sicuramente canterò anche le mie “creature” in francese ed inglese, fa parte di me avere più anime musicali e linguistiche… E sarà bellissimo poter condividere la mia musica con un nuovo pubblico… Non vedo l’ora!

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Crossing Distances, dopo Corea farà tappa in Giappone dove l’artista sarà impegnata in alcune incontri con agenzie di distribuzione e promozione in loco e prenderà parte ad alcuni live organizzati da partners giapponesi il 5 e 6 di Ottobre. Le tappe previste per Europa riguarderanno Italia, Francia, Belgio, Olanda almeno fino al termine dell’anno. Il tour proseguirà poi fino a maggio del 2020.

Sulla nostra pagina FB e sui social network ufficiali dell’artista Nathalie Music Official, verranno pubblicati aggiornamenti di calendario e sul progetto, dirette streaming in occasione dei live e sarà possibile avere informazioni su come prenotare i biglietti.

Crossing Distances vuole essere un progetto aperto e inclusivo, dove le tappe del tour offriranno occasione di incontro per i fan in una sorta di viaggio- scoperta condiviso per vivere momenti di incontro e saluto ma anche partecipazione alle attività proposte sulle varie città europee dagli organizzatori.

Per ulteriori informazioni il coordinamento del tour risponde alla mail asgproduzioni@asianstudiesgroup.net rif Crossing Distances

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Meccanismo Jukebox, virtu’ che coinvolge giovani professionalità e pubblico e parla di riqualificazione urbana attraverso la creatività

È stato presentato lo scorso 19 aprile, in libreria IBS a Bergamo, il nuovo progetto creativo firmato spazio FaSe ed Unesco. 
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“Meccanismo Jukebox”, che debutterà il 4 maggio in prima nazionale tra i colonnati dell’ex Cartiera Paolo Pigna, in una coproduzione ASGProduzioni e Teatro Nuovo di Bergamo, ha preso vita grazie alle parole di
ANDREINI (regia e direzione creativa) SUL PROGETTO: “ Premesso che Il nostro non è uno spettacolo, ma una creazione. Poi; Il perché del fare scegliere la fiaba alla gente? Semplice. In un’epoca in cui l’arte performativa perde di credibilità perché ritenuta “Poco vera”, “lontana dal vero” abbiamo deciso di far rincontrare pubblico e performer. Lo faranno nella dimensione del non sapere.
Sì, abbiamo quattro storie pronte e solo una verrà raccontata. Nessun segreto, nessuna finzione, solo uno stare. Stare insieme.
Ci lavoriamo da due anni, abbiamo viaggiato alla ricerca delle versioni più radicali delle fiabe. Ora è tempo di restituire la nostra avventura”
ANDREINI, UN PROGETTO A PROVA DI COMUNICAZIONE: “Tutto parte da un lavoro semiotico. Dalla ricerca di nuove modalità di racconto. Abbiamo spesso affiancato questa creazione/evento a “racconto storie”, una delle nostre battaglie a favore di quest’ultime. Per noi ricercare risposte nella gente, nelle
dinamiche comunicative è fondamentale. Proponiamo creazioni e al contempo ci chiediamo il perché del nostro mestiere, della figura del regista, dell’attore, della lingua”
FASE: “È un progetto nato anche per riqualificare alcune aree di uno spazio bellissimo. L’Unesco italiano ha sposato questo progetto per questo. Per la prima volta all’ex cartiera pigna arriva l’arte performaitva. Con il supporto di Fondazione Asm e Unesco infatti porteremo la creazione in diversi spazi d’Europa. Partendo dal territorio e dalla comunità di Alzano. Alla quale teniamo molto”
IL TEAM: abbiamo lavorato in 15 giovani professionisti del settore creativo/progettuale. Il gruppo ha recentemente incontrato il parlamento Europeo in occasione di un ciclo di incontri su Europa creativa. Siamo fieri di essere in tanti, di essere partiti da Bergamo.
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ASGProduzioni, nell’intervento di Kevin Carrara in rappresentanza della direzione di produzione: Siamo rimasti folgorati dalla prospettiva narrativa meta-teatrale che questo progetto rappresenta nonché entusiasti di supportare un gruppo di giovani professionisti in un’iniziativa che valutiamo non solo d’avanguardia ma anche provocatoria nella riflessione su pubblico-arte intesa anche come dissacrazione del rapporto quasi reverenziale fra palco – platea. In un’epoca dove la social influence condiziona format culturali e media troviamo importante far riflettere, attraverso questo meccanismo, sulla dinamiche che capovolgono l’interazione spettatore – attore.
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Regia e direzione creativa di Luca Andreini
Con Elisa Giorgio e Valentina Ghelfi
Sonorizzazione di Iside
Visual artist Maria Saporito
Illuminismi di Lorenzo Polimeno
Sound engineer Rossano Pasinetti
Set designer Sara Rizzi e Giulia Mazzoleni
Development Omar Oueslati
Direttore di produzione Paolo Cacciato
Segreteria di produzione Federico Mocati
ACT Agency Milano,  agenzia di comunicazione ufficiale co-finanziata da Asian Studies Group Italia, nelle attività prodotte da ASGproduzioni, ha da sempre rivolto particolare attenzione a progetti che sostengano principi di inclusione giovanile in termini di valorizzazione delle professionalità, così come nell’interesse per creazioni che abbiano attinenza a temi di internazionalità partendo da Europa come terreno di stimolo e di partecipazione (cfr la neoproduzione EUphonia seguita da ACT in diverse tappe performative in Italia e a Bruxelles) fino a Milano Genius 2019 che, in corso d’opera, valorizza creatività da Milano su Osaka in un percorso eterogeneo che abbraccia arte, design, musica e teatro.